Dieci anni all'Istituto, si scontrò anche con la Fornero

Commercialista, 54 anni, Antonio Mastrapasqua era alla guida dell'Inps da luglio 2008, quando è stato nominato con decreto del presidente della Repubblica per quattro anni. Poi con il decreto Salva-Italia il suo incarico alla presidenza è stato rinnovato fino al 31 dicembre 2014 per guidare la fusione nell'Inps di Inpdap ed Enpals. La nomina al vertice dell'Inps era seguita all'incarico di consigliere di amministrazione per i precedenti quattro anni (2004-2008). In questi anni, Mastrapasqua ha traghettato la nascita del Super-Inps e ha resistito allo scontro con l'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero (foto), che aveva cercato di sostituirlo, nel 2012. Come ha raccontato lei stessa, venne istituita una commissione per rivedere la struttura dell'Ente, l'obiettivo era una gestione «più trasparente e meno accentrata». «Purtroppo però, nonostante i vari impulsi ricevuti, la politica - ha affermato - impedì il rinnovamento». Insieme alla presidenza dell'Inps, quale corollario della stessa, Mastrapasqua ricopriva la vicepresidenza di Equitalia e di Idea Fimit, società di gestione del risparmio che gestisce molti immobili pubblici. Cariche dalle quali dovrà decadere. Mastrapasqua è anche direttore generale dell'Ospedale israelitico di Roma, presidente o membro di «sei collegi», e cioè «Adr Engineering, Autostrade per l'Italia spa, Coni servizi, Loquenda, Mediterranean Nautilus Italy, Eur Tel».