Con ciclismo e volley Trieste capitale del grande sport

di Guido Barella wTRIESTE Trieste città dello sport. Trieste città dei grandi eventi sportivi nel 2014. Ciclismo, certo, con l'arrivo, il primo giugno, dell'ultima tappa del Giro d'Italia. Ma anche pallavolo, con la tappa del World League maschile Italia-Iran (l'Iran di Velasco) proprio due giorni prima, il 30 maggio. E poi, a fine settembre, i Mondiali di pallavolo femminile. Ed è stata proprio la Trieste città dello sport quella che è stata celebrata venerdì sera nella serata in Sala Tripcovich, primo atto di avvicinamento alla grande festa rosa del Giro d'Italia. Una serata che il presidente del Comitato di tappa Enzo Cainero ha voluto fosse sì all'insegna del ciclismo ma allargata in un grande abbraccio a tutto il mondo dello sport. Ecco allora il ricordo di quel personaggio straordinario che è stato Giordano Cottur, ricordo emerso anche dalle commosse parole del figlio Giovanni, appassionato custode della memoria del papà campione. E poi ecco la premiazione di campioni di tante discipline sportive così diverse tra loro ma così ricche, tutte, di valori. Ed è stato bello sentir dire da Valentina Turisini, argento olimpico nel tiro a segno ad Atene, che non il suo podio va ricordato e premiato, ma l'impegno dei giovani che fanno sport, dei tecnici, dei dirigenti. Così come è stato bello vedere Giuseppe Lo Duca, il "professore" della pallamano triestina e nazionale, voler salire sul palco assieme a una rappresentanza del vivaio, di quei ragazzi che sono il segno tangibile dell'impegno suo e dei suoi tecnici a favore dello sport. Due esempi che, uniti alla grande emozione di tutti coloro i quali sono saliti sul palco chiamati dal presentatore Andro Merkù, hanno rappresentato la forza della serata. Ben rappresentata anche da Marcella Skabar, la "vulcanica" Marcella Skabar - come ha detto Merkù -, presidentessa degli Azzurri d'Italia triestini che gli organizzatori hanno voluto premiare con una sorpresa fuori programma. E significativo è apparso anche che nel corso della serata si sia voluto andare anche oltre i confini dello sport propriamente detto premiando Stefano Furlani, ricercatore dell'Istituto di Geoscienze dell'Università di Trieste, ideatore del progetto Geoswim per lo studio delle coste del Mediterrneo attraverso il rilevamento fatto nuotando con maschera e boccaglio. Sport, dunque e non solo. E sport anche come promozione del territorio. Perché questo sarà la tappa del Giro d'Italia. E che promozione. Lo ha ricordato sil sindaco Roberto Cosolini (in sala c'era anche l'assessore Kraus), che sta seguendo le fasi organizzative con grande passione. Il primo giugno saranno ore e ore di diretta in tutto il mondo - 162 le tv collegate - con al centro dell'attenzione piazza Unità. «Pochi eventi, come appunto il Giro d'Italia, ma mirati, capaci di portare il Friuli Venezia Giulia nelle case di tutto il mondo»: con queste parole il vicepresidente della Regione Bolzonello (in sala c'era anche l'assessore regionale Torrenti) ha riassunto la filosofia della promozione turistica secondo la Giunta regionale. «E Trieste - ha chiosato Cainero - ancora una volta risponde alla grande lavorando con grande passione all'organizzazione dell'evento». GuidoBarella ©RIPRODUZIONE RISERVATA