Addio terzo polo, Casini nel centrodestra

ROMA Alla ricerca del tempo perduto. Il titolo del capolavoro di Marcel Proust sta a pennello sugli anni che Pier Ferdinando Casini ha speso per costruire un centro moderato alternativo ad un bipolarismo troppo rissoso per un democristiano doc. Oggi si arrende e, in un'intervista Repubblica, con onestà ammette che «il terzo polo è evaporato, anzi l'ha fatto evaporare Beppe Grillo». Poi una specie di assoluzione per Silvio Berlusconi: Casini parla infatti di «divaricazioni drammatiche che possono essere ricomposte solo con un dibattito politico serio». E infine l'annuncio: sarà alleato di Forza Italia e del Nuovo centrodestra. Angelino Alfano ha ragionato qualche ora sulla novità politica, probabilmente non inattesa, lanciata dal leader dello scudocrociato e lo ha accolto a braccia aperte: «Gli diciamo di cuore un bentornato nel centrodestra e tra le forze politiche alternative alla sinistra. Siamo pronti a lavorare in questa direzione e crediamo che questa sia una direzione che può rafforzare il centrodestra italiano e portarlo a vincere contro la sinistra alle prossime elezioni politiche». «Noi non abbiamo mai cambiato idea - gli fa eco Renato Schifani - e forse è lui che l'ha cambiata e per questo lo accogliamo con piacere». In subbuglio, invece, la squadra parlamentare di Scelta Civica, raccolta intorno a Mario Monti dopo l'uscita dei «governativi» che hanno fondato i Popolari per l'Italia. Linda Lanzillotta, senatrice di Sc, ha detto chiaro e tondo che la mossa di Casini era preannunciata e ha chiesto agli scissionisti se la sentano di tornare sotto l'ala protettrice del Cavaliere. Andrea Oliviero e Lorenzo Dellai, leader dei popolari per l'Italia, le hanno replicato freddamente: «Decideremo quando la rivelazione di Casini sarà assunta come ragionevolmente definitiva». Tutti cauti i commenti nel centrosinistra, forse nella speranza che sotto la mossa ci sia un bluff. Forse, ma l'interrogativo inconfessato nel Pd induce ad un sospetto: perchè un uomo prudente come Casini ha dichiarato ora le sue intenzioni? Vede anche lui elezioni politiche dietro l'angolo? Bruno Tabacci, leader di Centro Democratico si augura «che l'annuncio del ritorno di Casini con Berlusconi faccia aprire gli occhi a quanti, nel sempre più frastagliato arcipelago del centro, finora non si sono posti il problema facendo finta che potesse essere rimosso. Invece il problema esiste, perchè se si sta in alleanza con Casini, come i Popolari di Mauro e Dellai, ad esempio, non ci si può poi stupire se domani ci si ritrova col Cavaliere. Per fortuna leggo dalle ultime dichiarazioni di Bombassei ed altri esponenti di Scelta Civica che anche tra loro ci si comincia a porre le stesse domande, poichè su una cosa Casini ha ragione: con la nuova legge elettorale occorrerà scegliere da che parte stare, spazio per poli autonomi di centro non ce n'è».