Consob e Finanza negli uffici di Mediobanca

Palladio Finanziaria non è interessata a Mps, ma ipotizza di investire in un'ottica di trading nelle banche, ad esempio in Bpm, nel corso dei prossimi aumenti di capitale. La holding di Vicenza non intende poi salire in Generali, dove l'investimento tramite Ferak è «stabile». Resta invece in attesa che il titolo della compagnia torni sopra i 18 euro in Borsa per sciogliere il nodo dell'alleanza con Crt in Effeti: «Facciamo il tifo per l'amministratore delegato», ha detto al riguardo Giorgio Drago, ad di Palladio che ha poi anticipato un'operazione di private equity «in una bella azienda italiana con respiro internazionale». MILANO Blitz della Consob a Piazzetta Cuccia. I funzionari dell'authority di Borsa, coadiuvati dal Nucleo di polizia Valutaria della Gdf di Milano, si sono presentati a sorpresa nella sede di Mediobanca. Scopo dell'ispezione, la ricerca di elementi in grado di avvalorare il sospetto di abusi di mercato da parte di alcuni grandi investitori sui titoli Banca Generali e Milano Assicurazioni in occasione di due operazioni in cui Mediobanca ha agito da intermediario. Sotto il faro della Consob sono finiti il collocamento del 12% di Banca Generali, risalente all'aprile 2013 e commissionato dal Leone di Trieste a Mediobanca e Ubs, e il rastrellamento del 26,5% delle azioni di risparmio di Milano Assicurazioni, affidato da Unipol a Piazzetta Cuccia nell'agosto scorso. Entrambe le operazioni, si sono svolte attraverso degli accelerated book building, cioè sondando gli investitori istituzionali interessati ad acquistare, nel caso di Banca Generali, o vendere, in quello di Milano Assicurazioni, lotti consistenti dei due titoli. L'ispezione, che proseguirà nei prossimi giorni, «è volta a verificare potenziali abusi di mercato eventualmente commessi nel 2013 nell'ambito di operazioni per le quali Mediobanca ha agito come intermediario negoziatore», si è limitato a dire un portavoce della Consob. A insospettire l'authority sarebbe stato l'andamento anomalo delle azioni in prossimità dei due accelerated book-building, avvalorato anche dalle segnalazioni di alcuni intermediari che, rilevando movimenti in odore di abuso di mercato, hanno allertato la commissione. Gli ispettori della sezione dedicata ai mercati finanziari, competenti anche per i casi di insider trading, si sono fatti così consegnare mail, documenti cartacei e i file con le registrazioni delle telefonate dai team di Mediobanca che hanno lavorato sulle due operazioni. Obiettivo degli uomini di Giuseppe Vegas è capire chi fosse a conoscenza di informazioni sensibili e accertare se le stesse siano state gestite - da tutti i soggetti coinvolti - in modo non corretto. Il sospetto è che qualche investitore abbia approfittato di una "soffiata", magari facendo provvista dei titoli Milano Assicurazioni che sarebbero poi stati comprati a premio da Unipol o, viceversa, liberandosi delle azioni di Banca Generali che sarebbero state vendute a sconto sul mercato dal Leone di Trieste.