UnipolSai sbarca in Borsa il 6 gennaio Offerta per Milano

di Piercarlo Fiumanò wTRIESTE Nasce UnipolSai. Con l'atto di fusione per incorporazione di Unipol Assicurazioni, Milano Assicurazioni e Premafin in Fonsai decollerà il 6 gennaio con l'esordio a Piazza Affari il nuovo big assicurativo italiano che punta a insidiare il primato di Generali. Lo stesso giorno le azioni di Milano Assicurazioni (che controlla Sasa con 140 dipendenti a Trieste) e Premafin saranno revocate dalla quotazione (Unipol Assicurazioni non è quotata). I titoli di UnipolSai a Piazza Affari saranno di tre tipi: azioni ordinarie, azioni di risparmio A e azioni di risparmio B. L'atto di fusione pone il sigillo - a circa due anni di distanza dall'avvio delle prime trattative - sulla sofferta acquisizione da parte di Unipol del gruppo Fonsai, finito in cattive acque sotto la gestione della famiglia Ligresti. A partire dall'Epifania le azioni di Fonsai, Milano e Premafin non saranno più scambiate e saranno sostituite da tre tipologie di azioni UnipolSai (ordinarie, di risparmio A e di risparmio B) sulla base dei rapporti di concambio approvati dalle quattro società. Resta in Borsa Unipol Gruppo Finanziario, la holding che controlla il 63% di UnipolSai, sotto la quale resterà anche il 67,7% di Unipol Banca. Con l'inizio del nuovo anno si saprà qualcosa di più anche sulla cessione degli 1,7 miliardi di premi che l'Antitrust ha imposto a Unipol. In gioco come detto ci sono le partecipazioni detenute da Milano Assicurazioni in Liguria Assicurazioni e Liguria Vita con i rami di azienda Milano Assicurazioni e Sasa. In seguito alla dismissione l'Antitrust ha infatti disposto che «le quote di mercato a livello nazionale e provinciale dovranno essere inferiori al 30% in ciascun ramo Danni e Vita sulla base dei dati fonte Ivass». Al vaglio del gruppo guidato da Carlo Cimbri c'è in questo momento l'offerta del gruppo belga Ageas. Qualora la proposta non dovesse essere accolta, perché ritenuta insoddisfacente, Unipol dovrà riaprire un negoziato con l'Antitrust che, nell'autorizzare l'integrazione con Fonsai, aveva chiesto al nuovo gruppo di ridurre le sue quote di mercato entro la fine di quest'anno. L'interesse della Ageas è emerso quando il 19 dicembre scorso sul tavolo della società di Bologna. La proposta è stata presentato soltanto il 19 dicembre scorso, pochi giorni prima il «giudizio di equivalenza» della Consob, ultimo atto formale dell'integrazione. L'Antitrust ha concesso un po' di tempo in più per valutare una proposta definita «di estrema articolazione». A questo punto la compagnia guidata da Carlo Cimbri avrà tempo fino al 15 gennaio per decidere se accettare o meno la proposta. L'ad ha sempre detto che non svenderà gli asset che includono Liguria Assicurazioni, Liguria Vita oltre ai marchi storici Milano Assicurazioni e Sasa: «Al di là delle richieste dell'Antitrust le offerte per la Milano dovranno essere congrue. Non facciamo regali», ha ribadito più volte l'ad. Se la vendita non dovesse andare in porto (quella di Ageas non sarebbe troppo generosa secondo i rumors) si aprirebbe un nuovo confronto con l'Antitrust. Il collegio presieduto da Giovanni Pitruzzella dovrà valutare se concedere o meno una proroga dopo 18 mesi trascorsi senza novità in tema di dismissioni. Milano ha chiuso i primi nove mesi del 2013 con un utile netto a quota 169,7 milioni di euro migliorando il risultato al 30 settembre 2012 che aveva registrato una perdita di 11,5 milioni. Nei mesi passati, prima che si manifestasse l'interesse di Ageas, era spuntato anche il nome di Warren Buffet, il quarto uomo più ricco al mondo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA