Kinemax, boom di spettatori nonostante "Tiare shopping"

di Francesco Fain Non solo resiste ma migliora notevolmente le sue performance. Erano giornate di grande attesa ai Kinemax di Gorizia e di Monfalcone: bisognava verificare se l'apertura del multiplex Uci cinemas nel centro commerciale Tiare shopping di Villesse finisse con il "desertificare" le nostre sale. Ebbene: ciò non è successo. Anzi, paradossalmente, i Kinemax hanno rinforzato le presenze, nonostante Uci cinemas proponesse delle succulente promozioni sui biglietti. Addirittura, a Santo Stefano, il multisala monfalconese ha registrato 3.003 presenze contro le 2.220 di un anno prima. Positivo il trend anche a Gorizia con 804 spettatori contro i 662 del 26 dicembre di 12 mesi fa. E i numeri positivi sono stati confermati anche il giorno successivo (il 27/12) con risultati a dir poco eccellenti. Se poi andiamo ad analizzare l'andamento annuale, nonostante manchi ancora qualche giorno alla fine del 2013, già oggi le presenze sono superiori dell'11% rispetto ad un anno prima. «E va dato merito a questi numeri all'effetto Checco Zalone», l'analisi di Giuseppe Longo, direttore dei Kinemax. Ma c'è di più. «L'idea geniale è stata quella di continuare ad investire: abbiamo appena inaugurato il nuovo atrio a Monfalcone, rifatto completamente tutta l'illuminazione e assicurato più servizi alle casse. In più, ci sono i poggioli imbottiti nelle poltrone delle sale e continuiamo ad assicurare le dirette delle opere liriche che riscuotono sempre un grande successo», specifica Longo. Che aggiunge: «A Gorizia la sala 3 verrà completamente rifatta (audio, moquette, schermi) e diventerà un salotto grazie alle nuove e più confortevoli poltroncine. Sono previsti interventi nell'atrio e sostituiremo le federe nelle sala 1 e 2. Gli investimenti continuano con la sostituzione di tutti gli amplificatori e altri interventi». Riguardo ai numeri-boom delle presenze, Longo ricorda che a Gorizia, per la prima volta, non è stato inserito nella programmazione il cinepanettone: nonostante tutto, gli spettatori hanno risposto, rivelandosi «un pubblico di qualità». Le sale Kinemax di Gorizia e Monfalcone sono in continua evoluzione e sono prossime ad investire in nuovi progetti di restyling sia a livello strutturale, che di servizi. «Investiamo in qualità: a Gorizia continuiamo a proporre in pieno centro cittadino rassegne d'autore, incontri dedicati al cinema e non solo. Il Kinemax propone eventi-live di teatro, opere e balletti dai migliori palcoscenici mondiali, dirette guidate dalle più grandi mostre internazionali di arte (come Manet e Vermeer). Il cinema di Gorizia è inoltre collegato con la Mediateca provinciale dedicata al grande maestro Ugo Casiraghi ed è coinvolto direttamente con il progetto del Palazzo del Cinema che ospita anche l'associazione Kinoatelje e i laboratori di cinema La Camera Ottica e Crea. A Monfalcone - argomenta ancora Longo -, da ormai 2 stagioni in collaborazione con il teatro di Monfalcone, organizziamo la stagione live teatrale con enorme successo di pubblico inoltre collaboriamo con l'associazione VivaCentro, per le iniziative collegate ai commercianti del centro di Monfalcone, sposando una causa che intende rendere più attraente e confortevole la vita in città. Stiamo facendo di tutto per far crescere l'offerta nelle due città, ed in particolar modo per Gorizia siamo consapevoli di essere una delle poche attrattive rimaste, che ancora operano nel centro storico. Ma siamo anche certi di dover moltiplicare gli sforzi per offrire al pubblico delle due città una grande offerta cinematografica. Vogliamo continuare ad essere un polo culturale di aggregazione di altissimo livello». Conclude Longo: «Con le nostre attività, da oltre venti anni, abbiamo dimostrando, che le sfide le affrontiamo e ci stimolano. Siamo pronti ad accettarle, convinti, che sarà il pubblico a decidere e anche convinti, che soprattutto a Gorizia, ma anche a Monfalcone, esistono anche altre entità commerciali, imprenditoriali e pubbliche, che continueranno ad investire per costruire il nuovo futuro di queste città». ©RIPRODUZIONE RISERVATA