«Polveri sottili, tre giorni consecutivi di sforamenti»

Per tre giorni consecutivi sforati a Trieste i limiti di Pm10 nell'aria. Ma i dati risultano poi non più disponibili e il circolo Miani segnala tutto al Noe di Udine. È quanto hanno denunciato in una conferenza stampa Maurizio Fogar e Romano Pezzetta, l'uno leader del circolo Miani, l'altro portavoce di "Servola respira". Tabella alla mano, Fogar ha reso la fotografia dell'inquinamento registrato il 21, 22 e 23 dicembre in diverse centraline del territorio: «Livelli ben superiori al limite di legge per il Pm10, che - lo ricordiamo - è di 50 ug/m3 per l'Italia». Quattro le centraline considerate. Quella dell'Arpa di via Carpineto che «evidenzia il 21, 22 e 23 dicembre una media di Pm10 nell'aria rispettivamente di 66, 97 e 114», quella collocata nell'area pedonale di Muggia, «dove negli stessi giorni si leggono valori medi di 65, 109 e 130; quella di Servola (via San Lorenzo in Selva), che registra 59 il 21 dicembre e "non disponibile" il 22 e il 23. I tecnici - ha sottolineato Fogar - mi dicono che la centralina "salta" quando i livelli vengono sforati». Infine la centralina di via Svevo dove secondo il Circolo si è registrato il 23 dicembre un livello medio di particelle Pm10 sospese nell'aria «pari a 738». «Il problema non sono soltanto gli sforamenti – ha incalzato Fogar – ma anche il fatto che il giorno successivo i dati di via Svevo non erano più disponibili sul sito dell'Arpa. Avendoli salvati, li abbiamo inviati al Noe di Udine, chiedendo come mai sia potuto accadere tutto ciò a fronte di numeri che testimoniano degli sforamenti mai visti negli ultimi anni». Fogar ha ricordato poi che «la legge, in questi casi, obbliga i sindaci a intervenire con ordinanze che impongono per esempio di fermare gli impianti industriali». Di seguito ha citato «le cose non dette», nonostante l'inchiesta del procuratore capo facente funzioni Federico Frezza abbia messo in evidenza il nesso tra l'esposizione al benzene e l'insorgenza di neoplasie. «Sono 83 operai della Ferriera morti a causa di tumori dal 2000 in poi – ha ricordato Fogar - ma solo se consideriamo due tipi di neoplasie. E le altre? La relazione del Cigra vede poi tra il 2011 e i primi sei mesi del 2012 un aumento del 0,5% di benzoapirene proprio mentre l'assessore comunale all'Ambiente Umberto Laureni diceva il contrario. Ma a Trieste la Procura non è veloce come a Taranto...» Elena Placitelli