L'Udinese torna a pungere Fiorentina vittima illustre

Arbitro: Tagliavento di Terni. Marcatori: pt 34' Heurtaux Note. Angoli: 6-4 per l'Udinese. Ammoniti: Danilo, Aquilani, Rodriguez, B.Fernandes. Spettatori: 10000 circa. Recuperi: 1' e 3'. UDINESE(4-2-3-1) BRKIC 6 HEURTAUX 6,5 Widmer (5' st) 6 DANILO 6,5 DOMIZZI 6,5 GABRIEL SILVA 7 PINZI 6 Allan (19' pt)6,5 LAZZARI 6 BASTA 6 PEREYRA 6,5 B. FERNANDES 6,5 DI NATALE 6 MURIEL (31' st)6 All. Guidolin. FIORENTINA (4-3-3) NETO 6 TOMOVIC 6 Matos (26' st)5,5 RODRIGUEZ 6 SAVIC 6 PASQUAL 5,5 AQUILANI 5,5 M.Fernandes (22' st) 5,5 PIZARRO 6 BORJA VALERO 5,5 JOAQUIN 5,5 Ilicic (13' st)5,5 ROSSI 6 CUADRADO 6 All.Montella. «Si è rivista l'Udinese che conosciamo», considera un risollevato Francesco Guidolin, che può ora presentarsi con una classifica più rassicurante a due big del campionato come Juventus e Napoli. «L'episodio-chiave è stato il gol in una gara che la Fiorentina, da grande squadra qual è, ha interpretato mettendoci scioltezza e qualità – analizza l'allenatore bianconero - Noi abbiamo iniziato contratti, ma poi siamo cresciuti, accorciando le distanze fra i reparti e rendendoci efficaci in ripartenza. E poi ho visto molta comunicazione fra i giocatori, una solidarietà d'altra parte indispensabile quando il bisogno di punti raddoppia le energie fisiche e psicologiche». Tira un sospiro di sollievo, Guidolin: «Se avessimo perso ci saremmo ritrovati in piena crisi e con una classifica pericolosa, con presumibile difficoltà a risollevarci soprattutto in considerazione della giovane età media del gruppo. È andata bene e adesso pensiamo a crescere ulteriormente». Ma perché non Di Natale e Muriel insieme? «Non ci rinuncio ma prima è necessario che entrambi ritrovino una condizione atletica migliore». Sereno, nonostante la sconfitta, Vincenzo Montella: «Una Fiorentina dai due volti, con un primo tempo giocato in velocità e una ripresa dalla quale mi attendevo sinceramente qualcosa di più e di meglio». (e.f.) di Edi Fabris wUDINE Dopo i due flop interni con Roma e Inter, la resurrezione contro una "viola" tenuta a bada in ogni settore del campo da un'Udinese attenta, intensa e devastante nelle ripartenze, con occasioni a go-go fallite nel finale. Una vittoria, quella dei friulani, che non fa una grinza, anche se la Fiorentina lamenta un rigore non dato e che poteva starci al 22' del primo tempo, quando Pepito Rossi è andato giù in area in un contrasto con Danilo. Ma al tirar delle somme, nel computo delle rispettive occasioni e della quantità e qualità del gioco sviluppato, l'Udinese fa propri con merito tre punti che ridanno ossigeno alla classifica e nuova consapevolezza dei propri mezzi alla vigilia della doppia trasferta da brividi con Juventus e Napoli. Dopo le titubanze della vigilia, Guidolin opta alla fine per un cauto 4-2-3-1, con Gabriel Silva, alla fine il migliore, più arretrato a sinistra, Pinzi e Lazzari davanti alla difesa e in mediana Fernandes insieme a Basta e Pereyra alle spalle di Di Natale. Più spavaldo invece Montella, che piazza in proiezione offensiva il tridente Joaquin-Rossi-Cuadrado imbeccato dal super centrocampo Aquilani-Pizarro-Borja Valero. Non sembra soffrire psicologicamente un avversario attualmente in gran spolvero, l'Udinese, impostando buone manovre finalizzate però in modo approssimativo, mentre i viola si avvicinano al gol in un paio di occasioni con Cuadrado e Aquilani. Reclamano il rigore i toscani quando Pepito Rossi al 22' va giù in area dopo un errore in disimpegno di Fernandes, ma Tagliavento, ben appostato, fa proseguire. Zero a zero, comunque, che non stona in una gara aperta e viva che entrambe potrebbero sbloccare alla prima occasione. Lo fa l'Udinese al 34', quando Di Natale spedisce da sinistra a centro area una punizione decretata per un rude intervento di Aquilani su Gabriel Silva: il pallone, filtrato attraverso gambe viola e bianconere e spizzicato di testa da Pereyra, viene raccolto a destra dall'accorrente Heurtaux che gonfia la rete. La Fiorentina non ci sta e nella ripresa avanza sensibilmente il baricentro, con Ilicic al 13' al posto dell'evanescente Joaquin, ma i friulani controllano senza sbavature difensive, rendendosi pericolosi in ripartenza. Si conferisce un assetto ancora più offensivo, Montella, inserendo Matos per Tomovic, mentre la ventilata staffetta Totò-Muriel giunge solo al 31', quando il capitano manifesta un'evidente carenza di carburante. E, a Fiorentina sbilanciata in avanti, è il colombiano ad andarsene in contropiede al 34', presentandosi solo davanti a Neto ma calciando addosso al portiere. Rischia grosso la Fiorentina alla ricerca del pareggio, e l'Udinese va a nozze in ripartenza con Fernandes, Gabriel Silva, Pereyra e Muriel. Al 39' Neto compie un doppio miracolo sulla punizione di prima di Bruno Fernandes e sulla ribattuta di Gabriel Silva poi è Widmer, all'ultimo secondo, a completare il festival del gol sbagliato.©RIPRODUZIONE RISERVATA