Obama promuove Letta «Italia sulla strada giusta»

di Vindice Lecis wROMA L'Italia sta andando nella giusta direzione con le riforme. Parola di Barack Obama che, incontrando il premier Letta alla Casa Bianca, è stato assai prodigo di complimenti verso il nostro Paese. Reduci da pesanti battaglie ingaggiate nei rispettivi Paesi (Obama con i repubblicani sullo shutdown, Letta su Berlusconi e legge di stabilità) i due si sono scambiate affettuosità. «Le riforme economiche portate avanti dall'Italia - ha insistito il presidente Usa - sono di grande aiuto per portare il Paese fuori dalla recessione». Obama si è detto «impressionato dalla leadership di Letta e dalla sua integrità», e ha ricordato la fiducia al governo ottenuta alcune settimane fa (che ha depotenziato il problema Berlusconi) e sulla legge di stabilità. Valutazioni non di cortesia, perché la tenuta di un Paese come l'Italia - e dunque della stessa Europa - è considerata decisiva anche per gli Usa: «L'Europa è importante per tutti noi e guardiamo con interesse all'Ue perché se l'Europa va bene andiamo bene anche noi». Sul tappeto dei rapporti bilaterali sia la politica economica che le questioni legate alla sicurezza internazionale. Anche su questo ultimo fronte, il presidente Usa non è stato avaro di valutazioni positive e incoraggianti. L'Italia è «un partner eccezionale» e gioca nello scacchiere mediterraneo un «ruolo guida». Ad esempio sulla vicenda Libia, ha ricordato Obama, sull'Afghanistan e anche sulla Siria. Sul fenomeno immigrazione ha ribadito che il mare Mediterraneo «non deve essere il mare della morte». Letta è volato da Obama certo per confrontare strategie e ricevere un caldo incoraggiamento, ma anche per parlare di affari. La Casa Bianca ha confermato che sta andando avanti il progetto definito «friends of the Us pavillon Milano 2015», il padiglione statunitense che parteciperà all'Expo e per il quale si stanno cercando «fondi privati necessari per sponsorizzare». D'altra parte gli Usa sono il terzo mercato per le esportazioni italiane e l'Italia è il quindicesimo per l'America (Ue e Usa catalizzano quasi il 50% del Pil mondiale e il 30% del commercio globale). Letta ha incassato soddisfatto l'apertura di credito ricevuta oltre oceano, con l'obiettivo di raggiungere l'accordo sul libero scambio entro la fine del 2014 e cioè entro il semestre italiano di presidenza Ue. «Dobbiamo lottare contro il protezionismo e contro i paradisi fiscali» ha sottolineato Letta. Il premier ha incontrato il presidente Usa e il segretario di stato Kerry nello studio Ovale. Subito dopo si è svolto un pranzo di lavoro al quale ha partecipato anche il vice presiente Joe Biden e la consigliera per la Sicurezza Susan Rice. Durante i colloqui, Letta ha valutato positivamente l'accordo raggiunto negli Usa sul tetto del debito perché «stabilizza i tassi di interesse ad un livello basso e questo è positivo per l'Italia». Ha anche parlato della legge di stabilità facendo osservare che, all'indomani della sua approvazione in consiglio dei ministri, «i tassi di interesse sono stati più bassi da due anni a questa parte». Ora l'impegno è quello di lavorare insieme «per la crescita». Letta infine ha invitato Obama in Toscana. E il presidente Usa ha assicurato che non ha bisogno di essere convinto, ci tornerà con la moglie Michelle quanto prima. ©RIPRODUZIONE RISERVATA