«Minacce da Al Qaeda». Allerta globale

Nella giornata di solidarietà sciita con i palestinesi nuovi strali sono partiti da Teheran verso Israele. E il nuovo presidente Hassan Rohani ha scatenato un giallo internazionale: sue affermazioni choc dapprima sono state citate da mass media iraniani, poi sono state rimosse. Dicevano: «C'è una vecchia ferita nel corpo del mondo islamico sotto l'ombra della occupazione delle sacre terre della Palestina e di al-Quds (Gerusalemme)». Le agenzie Mehr e Isna hanno attribuito a Rohani anche altre parole: «Quella ferita deve scomparire». Benyamin Netanyahu ha immediatamente tuonato: «Il vero volto di Rohani si è mostrato ancora prima di quanto si prevedesse. Anche se adesso si affretteranno a correggere le sue parole, questo è quanto pensa». Come anticipato dal premier israeliano, dopo un'ora, le agenzie da Teheran hanno corretto il tiro: Rohani non ha detto che «la ferita», ossia Israele, va cancellata. Ma Netanyahu non si è placato e ha chiesto alla comunità internazionale di «risvegliarsi dalle illusioni». di Andrea Visconti wNEW YORK Stato di allerta per tutti i cittadini Usa in giro per il mondo, soprattutto in Medio Oriente perché c'è rischio di un imminente attentato terroristico da parte di Al Qaeda. La minaccia dei terroristi jihadisti arriva in coincidenza con il compleanno di Barack Obama che domani compie 52 anni. Il dipartimento di Stato ha emesso un bollettino con il quale avverte gli americani di fare massima attenzione per tutto il mese d'agosto perchè le sedi diplomatiche statunitensi e altri luoghi identificati come punti di riferimento per gli americani nei paesi arabi sono nel mirino di terroristi. Il dipartimento di Stato, parla di minacce «gravi e credibili» e ha deciso che domani saranno chiuse in contemporanea una ventina di ambasciate Usa nelle principali capitali mediorientali. In questi paesi solitamente le sedi diplomatiche straniere sono chiuse di venerdì e sabato in rispetto della religione musulmana ma sono in funzione di domenica, considerato un normale giorno lavorativo. Lo stato di allerta comunque non è limitato al Medio Oriente. Anche le principali capitali europee temono un attentato, compresa le ambasciata di Roma e di Madrid dove nelle ultime ore sono giunte squadre aggiuntive di marines. Parte dei timori del governo Usa vengono dal fatto che sta per terminare il mese di Ramadan e recenti episodi di terrorismo si sono verificati proprio al termine del mese più sacro per i musumani. Lo scorso anno per esempio ci fu l'attentato contro la sede diplomatica Usa a Benghasi, in Libia, che costò la vita a quattro persone, compreso l'amasciatore americano Stevens. Ieri è stato il presidente della Commissione Esteri della Camera dei rappresentanti, Ed Royce, a citare per primo l'organizzazione di Bin Laden. «Si tratta di minacce che vengono dal Medio Oriente e dall'Asia centrale legate ad Al Qaeda», ha detto Royce alla Cnn. «Ovviamente verranno prese tutte le misure necessarie per garantire la piena sicurezza al nostro personale civile e militare all'estero». Royce ha poi rivelato che questo tema è stato al centro di un incontro di un paio di giorni fa tra lui, altri parlamentari e il vicepresidente Joe Biden. Più tardi anche il Dipartimento di Stato ha confermato ufficialmente che ciò che rimane del gruppo dello Sceicco del terrore vuole tornare a farsi sentire molto presto. «I cittadini americani - chiede il ministero degli Esteri Usa - devono quindi assumere tutte le precauzioni per proteggersi durante il viaggio». In particolare, si chiede a tutti i viaggiatori di registrare il proprio piano di viaggio nel sito web del Dipartimento di Stato e iscriversi al programma Step, Smart Traveler Enrollment Program, in modo da ricevere tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulla sicurezza e i dati delle ambasciate o i consolati più vicini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA