Mais ogm vietato in Italia

ROMA Il ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo ha firmato, con i ministri della Salute Beatrice Lorenzin, e dell'Ambiente Andrea Orlando, il decreto interministeriale che vieta in modo esclusivo la coltivazione di mais geneticamente modificato Mon810 sul territorio italiano. «Con il decreto vietiamo la sola coltivazione del mais Mon810 in Italia, colmando un vuoto normativo dovuto alle recenti sentenze della Corte di Giustizia europea. È un provvedimento che tutela la nostra specificità, che salvaguardia l'Italia dall'omologazione». Questo il commento del ministro delle Politiche Agricole alimentari e forestali Nunzia De Girolamo. Il divieto è in vigore per un periodo di massimo 18 mesi. Il provvedimento sarà immediatamente notificato alla Commissione europea e agli altri 27 Stati membri dell'Unione europea. Il divieto di coltivazione del mais Mon810 è motivato «dalla preoccupazione sollevata da uno studio del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, consolidata da un recentissimo approfondimento tecnico scientifico dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che ne evidenzia l'impatto negativo sulla biodiversità, non escludendo rischi su organismi acquatici». «La nostra agricoltura - prosegue De Girolamo - si basa sulla biodiversità, sulla qualità e su queste dobbiamo continuare a puntare». Il provvedimento giunge a conclusione della procedura di emergenza attivata dal governo nell'aprile 2013, ed è giuridicamente sostenuto anche dal precedente provvedimento di divieto di coltivazione di ogm, adottato dal governo francese. Reazioni positive dalle associazioni ambientaliste ma soprattutto dagli agricoltori (Coldiretti e Cia) che vedono i primi risultati concreti dopo le loro battaglie con gli ogm.