I rifiuti si trasformano in robot con l'arte del riciclo di Locci

Tante storie che possono vivere, in un mondo che si costruisce con l'immaginazione e tanto materiale di scarto. È questo il cuore pulsante della mostra "io–robot", che oggi alle 18 verrà inaugurata nella galleria ArtOpenSpace di via Garibaldi, a Gorizia. Protagoniste sono le creazioni di Andrea Locci, artista nato a Busto Arsizio e che da anni vive a Calci, in provincia di Pisa. «I robot sono nati per dare sfogo ad una passione che ho sin da piccolo per la fantascienza, i libri, i fumetti, i film e i mitici cartoni animati giapponesi, e il titolo ‘io–robot' è solo un gioco, come quando da piccolo ti immagini di essere uno di loro, quasi come i racconti di Isaac Asimov», racconta Locci. Accanto a tanti robot, la mostra presenterà anche una selezione di ‘maschere', che «mi piace pensare che possano essere antiche ancestrali,  forse i nostri antenati marziani», aggiunge l'artista. Una mostra particolare, originale nel suo concepimento e nella sua realizzazione, dove il «valore di questo lavoro è di risvegliare la fantasia, ‘il sogno'  che fa sempre meno parte della nostra adulta vita quotidiana». Ma la particolarità delle opere di Locci, sta anche nel materiale che usa per la realizzazione della sue creature. «Sono un appassionato raccoglitore di cianfrusaglie vecchie che hanno ancora qualcosa da raccontare, assemblandole racconto storie nuove». Perché tramite le sue creazioni ridà senso e vita a migliaia di oggetti che raccoglie e custodisce nel suo laboratorio. Locci nel suo lavoro mescola vari materiali, legni tarlati e metalli arrugginiti, corrosi dal tempo, vecchie moke da caffè e camere d'aria, e tanto altro ancora. Dal 2007 diverse sono state le mostre personali che hanno accolto le sue creazioni, e lo scorso anno i suoi lavori sono stati protagonisti alla biennale di arte contemporanea a Casablanca in Marocco. La mostra "io–robot" è l'occasione per dare vita ad un luogo dove è possibile immergersi in un mondo di fantascienza burlona e bizzarro modernariato, dove «se i robot potessero parlare sicuramente direbbero: "visto che sulla terra ci si sta un po' stretti, sarà mica il caso di costruire un'astronave e partire?" Parola di Andrea Locci. La giornata avrà anche la sua coda musicale. Alle 22, nel locale Aenigma in via Nizza, concerto dei Warfare?, storica e vibrante formazione punk goriziana. Che aggiungerà altra magia alla già grande fascinazione di ‘io–robot'. La giornata è organizzata e proposta dall'associazione Young 4 Fun.  Giovanni Fierro