Canti tradizionali protagonisti al festival di Umago

UMAGO La piccola ma dinamica Comunità di San Lorenzo-Babici ha avviato una valida tradizione per il recupero e divulgazione di un patrimonio musicale in pericolo di estinzione. Ci riferiamo ai canti popolari di matrice veneta e italiana di fine 1800 diventati una tradizione anche in Istria. Canti di amore, di lavoro, della quotidianità insomma intonati in maniera spontanea durante le feste, al ritrovo tra amici e anche all'osteria. Al primo Incontro dei cantadori sul palcoscenico della Casa di cultura di Babici si sono esibiti il gruppo di casa I Cantadori, che nell'occasione hanno presentato il loro cd “Canti dei nostri nonni”, poi I Paesani della Comunità degli italiani di Torre, il gruppo La Porporella della Ci di Capodistria, i Bitinadori della Sac Marco Garbin di Rovigno e il Duo Dante e Anita di Marussici. Ospiti della bella serata il gruppo femminile ciakavo Brajde di Parenzo e la klapa Lungomare di Umago. Alla fine, tutti i gruppi riuniti hanno intonato la celeberrima Mula de Parenzo considerata un po' l'inno degli Istria, con l'accompagnamento alla fisarmonica triestina dell'instancabile Nino Zacchigna. L'incontro è stato supportato dalla Città di Umago e dall'UpT di Trieste.( p.r.)