Micheze e Jacheze perdono qualche colpo

TRIESTE Ma che cosa sta succedendo a Mikeze e Jakeze? La domanda, come si dice in questi casi, sorge spontanea. Le due famosissime statue, cui i triestini sono particolarmente legati, e che dal 1876 anni battono le ore dell'orologio, simbolo della città, posto in cima al palazzo del Comune, da qualche tempo a questa parte sembrano risentire dei segni del tempo che passa. Nel senso letterale del termine, visto che la loro proverbiale precisione pare ormai essere solo un lontano ricordo. Qualche settimana fa, ai più attenti, non sarà sfuggito il fatto che le lancette dell'orologio municipale viaggiassero talmente spedite da registrare quasi venti minuti di anticipo rispetto all'ora reale. Potete facilmente immaginare la sorpresa dei triestini e soprattutto dei turisti che passeggiando per Piazza Unità o sorseggiando comodamente un caffè seduti ai tavolini dei bar, erano pronti a sgranare gli occhi di fronte alla torre del Comune, per poi affrettarsi a confrontare l'ora con i propri orologi da polso, non senza accennare una smorfia di disappunto. Ma non mancavano nemmeno i sospiri di sollievo da parte di chi, pressato dagli impegni di lavoro, si trovava a transitare velocemente lungo il centro cittadino pensando di essere in grave ritardo, per poi accorgersi invece che aveva tutto il tempo a disposizione per arrivare puntuale all'appuntamento prefissato. Un problema che da lì a poco sembrava essere stato risolto, con le due amate statue in zinco fuso, (in realtà due copie che esattamente quarant'anni fa hanno sostituito le opere o riginali restaurate e conservate nell'Orto Lapidario sul Colle di San Giusto), che avevano ripreso ad eseguire il proprio lavoro con precisione certosina. Ed invece l'anno nuovo ha portato con sé una sgradita sorpresa: questa volta, al contrario, Mikeze e Jakeze, forse appesantiti dai brindisi delle feste, stanno arrancando e fanno fatica a tenere il ritmo giusto, perdendo ogni giorno secondi preziosi ed assestandosi, più o meno, a una decina di minuti in ritardo rispetto all'ora esatta. Un mistero sul quale cerca di far luce Luca Vitale, maestro orologiaio che da oltre dieci anni cura ogni battito dell'orologio del Comune. «Il problema riguarda un guasto ad uno degli ingranaggi del meccanismo - spiega Vitale -.Un cilindro in ottone che, non funzionando a dovere, provoca attriti e crea degli scompensi all'intero sistema».(p.p)