La poesia di Charles Simic a Pordenonelegge

È il suo trentacinquesimo album e segna mezzo secolo di carriera: in una data altamente simbolica, l'11 settembre, Bob Dylan torna sulla scena musicale con Tempest, un album nuovo ma senza tempo, composto di dieci brani nei quali l'inossidabile Mr Zimmerman si avventura tra le luci e le ombre dell'animo umano e canta l'amore, la perdita, il coraggio, l'amicizia, la vendetta, l'affondamento del Titanic e la morte di un amico: John Lennon. Auto-prodotto (sotto lo pseudonimo usato da vari anni, Jack Frost), Tempest è stato registrato nello studio di Jackson Browne a Los Angeles con la band che accompagna il 71enne menestrello nel suo neverending tour (il bassista Tony Garnier, il batterista George G. Receli, i chitarristi Donnie Herron, Charlie Sexton e Stu Kimball, il polistrumentista David Hidalgo). L'album parte alla grande con Duquesne Whistle, che inizialmente con i suoi accenti blues e ragtime ci ricorda il grande amore di Bob per le radici della musica americana. Poi però il ritmo si trasforma in un incalzante rock&roll. La title-track, Tempest, è una lunga descrizione (14 minuti) della fine del Titanic. di Laura Strano wPORDENONE «Pordenonelegge quest'anno ospiterà, dal 19 al 23 settembre, un vero e proprio Festival di poesia». Parola del direttore artistico Gian Mario Villalta, che insieme ai curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet ha predisposto un percorso con la presenza di alcuni dei più significativi poeti italiani e di prestigiose ospitalità internazionali. «Filo portante del Festival – spiega ancora Villalta - sarà una maratona di poesia lunga cinque serate, realizzata sotto l'egida del progetto europeo Crossroad of European Literature, in raccordo con i più importanti festival di Slovenia (Vilenica) e d'Irlanda (Cùirt di Galway). Ogni sera si avvicenderanno alla lettura ben dodici poeti, e saranno complessivamente 60 gli artisti friulani, italiani e internazionali coinvolti nell'iniziativa, in un alternarsi di voci e di lingue alla Loggia del Municipio. Un prezioso "Giardino di Babele"». Le serate, coordinate da Roberto Cescon e Piero Simon Ostan, avranno come protagonisti, fra gli altri, Giovanni Catelli, Antonio Prete, Mary B. Tolusso, Alberto Pellegatta, Silvia Caratti, Franco Buffoni, Massimo Gezzi, Giovanna Rosadini, Maria Grazia Calandrone, Isabella Leardini, Giovanna Frene, Rossella Tempesta, Franca Mancinelli, Cristina Alziati, Claudio Damiani, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Francesca Merloni, Mario Santagostini, Francesco Scarabicchi, Christian Sinicco. Spaziando fra gli appuntamenti di rilievo internazionale, spicca innanzitutto la presenza di Charles Simic, il poeta americano nato a Belgrado, che sabato 22 settembre (alle 17, Palazzo Montereale Mantica) si addentrerà nei segreti della sua poesia, capace di atmosfere realistiche e allo stesso tempo quasi metafisica, seguendo l'idea che l'opera deve dire qualcosa di più di quello che il suo stesso autore è, o soltanto vorrebbe essere. George Elliott Clarke porterà a Pordenone (venerdì 21 settembre, alle 18 al Teatro Verdi) la sua poesia, capace di collegare temi letterariamente complessi con una speciale comunicazione teatrale, diretta, enfatizzata e resa più emotivamente viva da un particolare stile performativo. Il più importante poeta tunisino Moncef Ghachem racconterà (sabato 21, alle 17.30 a Palazzo Gregoris) di una delle tradizioni più liriche del novecento grazie alla potenza dei luoghi e dei simboli. E il poeta irlandese William Wall presenterà al Festival "Le notizie sono", appena uscito in Italia, traduzione parziale di "Ghost Estate". Fra gli incontri più attesi quello dedicato a Workclouds, la poesia a fumetti (venerdì 21 settembre, alle 16 al Ridotto del Teatro Verdi): al Festival un dialogo sulla "comics poetry" fra versi e disegni, con l'artista e musicista Davide Toffolo, e con i poeti Claudio Calia e Lello Voce, e il semiologo Daniele Barbieri. Ancora, i poeti Mary B. Tolusso, Alberto Pellegatta e Silvia Caratti dialogheranno se esistono ancora, oggi, le differenze generazionali in poesia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA