Dalla Siria a Taranto i vincitori del "Luchetta"

Il Premio è stato istituito nel 2004 in ricordo della troupe Rai composta da Marco Luchetta, Alessandro Ota e Dario D'Angelo, vittime nel ‘94 a Mostar di una granata, e del cineoperatore Miran Hrovatin, assassinato pochi mesi dopo a Mogadiscio. Celebrando i valori che avevano ispirato la loro professione, il premio è dedicato agli operatori dell'informazione che svolgono un'opera di sensibilizzazione, partecipando con umana solidarietà alle tragedie che coinvolgono popolazioni inermi. Il premio è promosso, assieme alla Rai e alla Regione, dalla "Fondazione Luchetta, Ota, D'Angelo, Hrovatin". di Annalisa Perini wTRIESTE Storia di oggi, di scontri, ingiustizie, tragedie di questo mondo, testimoniate da un giornalismo che mette al centro l'importanza del rispetto e della difesa dei diritti civili, in particolare sensibilizzando sulle forme di violenza che i bambini continuamente subiscono a causa di guerre, povertà, scontri etnici, economici e di potere. A questo tipo di informazione è dedicato il premio giornalistico internazionale "Marco Luchetta" giunto alla IX edizione, che vedrà le premiazioni dei vincitori nella serata "I nostri angeli". L'evento, condotto da Massimo Giletti, si svolgerà giovedì 12 luglio alle 20.30 al "Rossetti" e vedrà tra gli ospiti il cantante Giuseppe Povia, la cantante Nair e l'artista Desirée Capaldo. A partire dal 10 luglio, dalle 9 alle 14, è possibile ritirare gli inviti gratuiti, sino ad esaurimento posti, alla biglietteria del Teatro. La serata sarà trasmessa il 19 luglio da Raiuno. La sezione tv del Premio Luchetta al miglior servizio trasmesso su un'emittente europea è stata vinta da Fergal Keane, con il suo reportage della BBC realizzato in Siria sui bimbi e adolescenti assassinati dal governo durante le rivolte. È italiano e dedicato a un'età dell'innocenza costretta a un adattamento insalubre e innaturale il reportage di Giancarlo Oliani della Gazzetta di Mantova, premiato per la sezione Quotidiani/Periodici. "Non rubateci i sogni. Viaggio fra i bambini della Taranto dei veleni", porta il racconto degli alunni della scuola elementare nel quartiere Tamburi, accanto dell'acciaieria Ilva. La concentrazione di diossina è tra le più alte al mondo e per la presenza di sostanze cancerogene, non si può giocare, neppure toccare l'erba. Il premio "D'Angelo", riservato al miglior reportage internazionale, va invece al corrispondente freelance Josè Miguel Calatayud per il servizio, sul quotidiano El Pais, sul sedicenne Alphonse Kanyi, nel Sudan del Sud, incarcerato dal 2009 a Juba nell'ala riservata ai condannati a morte. Dei suoi presunti crimini, diversi omicidi, non c'è alcuna prova e neppure le torture sono riuscite ad estorcergli un'ammissione. In quella prigione altri 46 giovanissimi sono incarcerati assieme a criminali adulti, ex soldati della milizia nella guerra civile. Sono le immagini sulla battaglia di Tripoli, con l'unico filmato esclusivo della presa della fortezza di Gheddafi, di Elio Colavolpe dell'Agenzia Emblema e diffuse dal TG3 ad aggiudicarsi il riconoscimento della sezione "Ota" dedicata alle miglior riprese televisive. Il funerale di un bambino ucciso per strada testimonia le tragedie umane del conflitto subito dopo la conquista della città. La sezione "Hrovatin" premia poi Alessandro Grassani, freelance per Alternatives Internationales, per il suo scatto sui pastori mongoli in fuga dal grande inverno, che mostra un bambino piccolissimo a cui sembra cadere addosso, nella sua corsa, un'enorme staccionata. Alle sue spalle la sovrappopolata Ulaan Baator afflitta in modo esponenziale da dissoccupazione e brutali condizioni igieniche e sociali. A Gianni Minà è stato assegnato il nuovo Premio FriulAdria "Testimoni della storia", mentre il "Premio Speciale" sarà annunciato il 12 luglio. Il presidente della Regione Renzo Tondo ha sottolineato l'importanza di un'iniziativa che sensibilizza l'opinione pubblica e testimonia a livello nazionale ed internazionale i valori e l'impegno sociale del nostro territorio. Un concetto espresso anche dall'assessore Federica Seganti, dal caporedattore della Rai regionale Giovanni Marzini e dal presidente della Fondazione Luchetta Enzo Angiolini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA