Sgc in affitto alla Pertot Salvataggio per 230 posti

di Corrado Barbacini Si apre uno spiraglio per il futuro della Sgc - Services General Contractor, l'azienda di pulizie industriali sull'orlo del fallimento che fa riferimento a Carlo Toresella, figlio di Pietro, per anni presidente dell'Assindustria triestina. Il crac potrebbe essere evitato: c'è infatti una società pronta ad affittare, come ramo d'azienda, la Sgc. Si tratta della Pertot Srl. E ieri, data limite posta dal giudice Giovanni Sansone, si è presentato nel suo studio l'avvocato Massimo Simeon che, a nome della Pertot, ha manifestato un concreto interesse nell'operazione. Il giudice Sansone ha concesso un rinvio fino al 19 luglio per consentire il perfezionamento del contratto di affitto di azienda e soprattutto per salvaguardare i 230 posti di lavoro. In pratica il contratto prevederebbe che la Pertot nel subentrare nella gestione non si accolli i contributi pregressi dei dipendenti e ovviamente neanche i debiti con il fisco della Sgc. Non solo: nei prossimi giorni verranno contattati dagli affittuari i 230 dipendenti di cui un'ottantina in cig a Monfalcone (che operano anche a Trieste e Venezia ed a Aviano) per concordare le singole liberatorie delle obbligazioni pregresse. Come dire che la nuova azienda manterrà i posti di lavoro, ma contributi degli anni passati e Tfr fanno parte del pacchetto relativo alla gestione della Sgc. Contemporaneamente scatterà un'operazione nei confronti della clientela più importante, in particolare la Fincantieri (per Trieste, Monfalcone e Venezia) e l'amministrazione Usaf (per Aviano) per concordare il nuovo servizio che è oggetto di contratto con la Sgc. Una strada non facile perché è evidente che in caso di fallimento le prime incolpevoli vittime sarebbero proprio i 230 dipendenti dell'azienda di pulizie in gravi difficoltà. Comunque i debiti nei confronti dell'Inps, come ha precisato lo stesso Sansone durante la prima udienza, rimangono e dovranno essere onorati da chi ha avuto la responsabilità della gestione, e cioè da Carlo Toresella. Si parla di un rosso di oltre 2 milioni e mezzo di euro. I legali e i consulenti della Sgc hanno anche presentato un dettagliato piano di rientro. La stessa società è riuscita a rateizzare fin dall'autunno scorso il proprio debito col fisco - pari a 1,3 milioni di euro - versando puntualmente ogni mese una somma superiore ai 30 mila euro. Inoltre l'ultimo bilancio della Sgc è in attivo, mentre il penultimo ha chiuso in pareggio. Il lavoro non manca, la presenza sul mercato è apprezzata. L'azienda dunque ha le potenzialità per fare utili e per crescere. Ora non rimane che definire l'accordo di affitto con la Pertot e chiudere così la brutta pagina della storia della Sgc. ©RIPRODUZIONE RISERVATA