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La cessione di Ti Media ancora ai blocchi di partenza

MILANO Gli advisor sono al lavoro sulla cessione di Ti Media ma l’operazione sembra ancora ai blocchi di partenza e per ora nessun pretendente è uscito allo scoperto. «Siamo attenti a tutte le opportunità di valorizzazione», aveva detto l’ad di Telecom Marco Patuano. Il dossier è arrivato anche sulla scrivania di Andrea Zappia, ad di Sky Italia che però si chiama fuori dalla partita per La7. Intanto in Ti Media c’è un giro di poltrone e Giovanni Stella lascia le cariche di vice presidente e amministratore delegato, ma resta in cda e assume la responsabilità delle attività televisive. Il riassetto dei vertici di Ti Media prevede che il presidente Severino Salvemini assuma la responsabilità della gestione strategica e del governo complessivo del gruppo, così come la gestione delle operazioni straordinarie e la definizione del sistema di controllo interno. Al direttore generale Marco Ghigliani è stata invece attribuita la responsabilità dell’esecuzione degli indirizzi strategici, le attività di indirizzo e controllo complessivo nei confronti delle aree di business e delle società controllate, la gestione e il coordinamento dell’operatore di rete e delle attività trasversali di supporto. Infine, il cda ha preso atto delle dimissioni dei consiglieri Alessandro Ovi e Mario Zanone Poma. Nessuna novità invece sul processo di vendita avviato dalla capogruppo. «Al momento non c’è alcun interesse», risponde l’ad di Sky Zappia confermando di aver ricevuto il ’teaser’, i documenti con le informazioni di base della società, inviati nelle scorse settimane ai maggiori protagonisti del settore da Sky Italia ad Al Jazheera e Discovery Channel - secondo i nomi circolati - il gruppo Cairo o L’Espresso. Per ora è stato lanciato il sasso e Mediobanca e Citi hanno portato in cda una prima informativa, ma nessuna delibera è stata presa e ancora non è stato deciso se la vendita avverrà in toto o separatamente per gli asset televisivi (La7) e per quelli delle infrastrutture.