di Mauro Manzin wTRIESTE Finire in galera non è piacevole. In Romania poi...E se sei stato premier per 4 anni ancora peggio. E così il tentivo di suicidio da parte dell’ex primo ministro di Bucarest Adrian Nastase al momento della sentenza della superma corte rumena che lo condannava a due anni di carcere per un affare di malversazione ai tempi della campagna elettorale del 2004 per un importo di 1,5 milioni di euro è parso ai molti più che plausibile. Ma non ai magistrati che sulla vicenda hanno subito sentito puzza di marcio. L’ex premier, infatti, avrebbe tentato di spararsi alla gola mentre i poliziotti entravano nella sua abitazione per notificargli il provvedimento di carcerazione. Solo che i numerosi giornalisti che erano fuori della casa dell’ex premier socialdemocratico hanno subito dichiarato di non aver udito nessun sparo. Nastase, 62 anni, era uscito dall’abitazione in barella, sciarpa Burberry al collo e senza la maschera di ossigeno. Era stato poi operato un giorno dopo all’ospedale dove era stato ricoverato. E adesso si trova indagato assieme a tre agenti di polizia e un medico dell’ospedale perché il suicidio non sarebbe stato tentato ma solamente simulato per poter essere dichiarato impossibilitato a finire dietro le sbarre. Una messa in scena a regola d’arte visto poi che i suoi famigliari e il ministro degli Interni, Ioan Rus hanno affermato che Nastase aveva tentato di spararsi al collo all’ingresso degli agenti nella sua abitazione. L’operazione è stata effettuata solo il mattino seguente perché, a detta dei sanitari, lo sparo non avrebbe leso organi vitali ma avrebbe ferito solo superficialmente l’ex primo ministro. L’equipe medica era guidata dal dottor Serban Bradisteanu, politicamente vicino a Nastase e già in passato finito nel mirino degli inquirenti. E proprio lui, assieme all’ex primo ministro e a tre agenti (quelli che sono entrati in casa) sono ora indagati per truffa. Nastase è forse la figura politica più alta della Romania dopo la caduta del regime di Ceausescu finita in un affare di corruzione e condannata. Gli analisti politici di Bucarest avevano parlato, dopo la sentenza a carico di Nastase, di un processo storico che sanciva un taglio netto con alcune prassi sporche del passato nel Paese che è al terzo posto nell’Unione europea nella triste graduatoria della corruzione e del malaffare politico. Il vecchio leone socialista però non ci stava a finire dietro le sbarre e così ha posto in essere la messa in scena smascherata però dai magistrati. Ieri l’ex premier è stato trasportato dall’ospedale al carcere di Rahova nella capitale rumena. Nel 2004 Nastase è stato il candidato del partito socialdemocratico alle elezioni presidenziali ma è stato sconfitto da Traian Basescu, del partito di centrodestra Giustizia e Verità (Da). Dal 21 dicembre 2004 al 15 marzo 2006 è stato presidente della Camera dei deputati, carica da cui si è dimesso in seguito alle accuse di corruzione conclusasi con la condanna e il finto suicidio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA