ARCHIVIO il Piccolo dal 2003

Banche, prima missione in Italia per il numero uno di Deutsche Bank

Incontro tra i nuovi vertici della Deutsche Bank e il presidente del Consiglio Mario Monti. Ieri mattina Juergen Fitschen, nuovo co-Chairman della banca tedesca insieme ad Anshu Jain, è stato in Italia per una visita ufficiale durante la quale ha incontrato insieme all'amministratore delegato di Deutsche Bank Italia, Flavio Valeri, alcuni dei più importanti rappresentanti del mondo politico ed istituzionale italiano. Ad aprire la giornata l'incontro con il premier Monti, a seguire quello con il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera e il Governatore della banca d'Italia, Ignazio Visco. La visita del nuovo Co-Chairman, Fitschen in Italia, a meno di un mese dal suo ufficiale insediamento a capo del gruppo bancario, conferma l'impegno verso l'Italia che rappresenta per la banca il primo mercato europeo, dopo la Germania. Deutsche Bank, da sempre a fianco delle istituzioni, è uno dei super primary dealer del Tesoro e nel 2011 aveva seguito per il Ministro dell'Economia e delle Finanze lo swap di partecipazioni azionarie tra la Cassa Depositi e Prestiti e lo stesso Ministero. Deutsche Bank è una delle quindici grandi banche sulle quali si è abbattuta la scure di Moody’s fra le quali anche Barclays, a Bnp Paribas. Il riposizionamento dei rating bancari è ovviamente legato alla crisi del debito, che rende più fragile il rifinanziamento degli istituti, amplia gli spread e rende più difficili le condizioni operative: e di questo hanno sicuramente parlato Monti e il banchiere tedesco. di Sergio Carlin wMILANO La più grande reti agenti in Italia, con oltre 3600 agenzie contro le circa 1600 dell'attuale Unipol più le circa 3000 di FonSai e una base di 14 milioni di clienti. Sono alcuni numeri di "Unipol-Sai", il primo gruppo assicurativo italiano del ramo RcAuto, un leader "di dimensione europea" nel mercato delle polizze, comunicati ieri alla comunità finanziaria da Carlo Cimbri, l'amministratore delegato della compagnia bolognese controllata dalle Coop. In una lunga conference-call per un aggiornamento delle linee guida del piano industriale del mega gruppo che nascerà dalla fusione a 4 fra Unipol, FonSai, Milano Assicurazioni e Premafin, il manager bolognese ha alzato anche il velo sul nome della nuova compagnia, il cui perimetro dovrà essere definito “entro la fine del 2012", così che il nuovo polo “possa vedere la luce agli inizi del prossimo anno”. Il primo passo di questo progetto a catena sarà dato dalla (ri)approvazione in assemblea, il prossimo 27 giugno, della ricapitalizzazione di FonSai da 1,1 miliardi, dopodiché Unipol "valuterà con gli advisor il momento più opportuno per avviare le operazioni di aumento di capitale". Per quanto riguarda in particolare la propria iniezione di liquidità da 700 milioni, Unipol ha presentato il 14 giugno alla Consob il prospetto informativo, documento che "se approvato ci permetterà di procedere con l'aumento di capitale a partire da luglio" ha aggiunto Cimbri, che ha poi ribadito di "confidare" che la Commissione possa accordare come richiesto anche l'esenzione dall'obbligo di Opa "a cascata" sulla Milano, unico punto su cui poche settimane fa l'authority ha preferito lasciare in sospeso il proprio giudizio. Quanto ai portafogli di attività assicurative che, oltre alle 1000 agenzie, dovranno essere ceduti in base agli impegni presi con l'Antitrust, Cimbri ha sottolineato come Unipol abbia già ricevuto "diverse manifestazioni d'interesse", senza peraltro fare nomi dei potenziali acquirenti. Unipol si è impegnata a cedere 1,7 miliardi di premi, principalmente nelle polizze Rc, dove verrà a detenere una posizione di leadership (il 37% del mercato). In più, per "eliminare alla radice qualsiasi tipo di connessione che dia adito a possibili intrecci azionari con Mediobanca e Generali", il manager ha spiegato che il gruppo cederà le quote detenute da FonSai in entrambe le società e procederà poi a ridurre il debito subordinato verso Piazzetta Cuccia da 1,45 a 1,1 miliardi. Post fusione, resteranno due società quotate: a monte vi sarà Unipol Gruppo Finanziario (Ugf), cui faranno capo Linear, Unisalute, Unip Banca, Arca e altre partecipazioni. Ugf controllerà, poi, l'altra quotata Unipol-Sai che “dovrebbe registrare, a fine 2015, un utile netto consolidato di 821 milioni a fronte di premi Danni per 10,3 miliardi e premi Vita per 7,2 miliardi”. Il coefficiente di solvibilità “Solvency I dovrebbe salire al 168% nel 2015”, mentre il Solvency II (che dovrebbe entrare in vigore dal 2014) dovrebbe invece “toccare il 184%, con un Combined Ratio stimato al 93%”. Per riuscirvi, oltre al "forte potenziale di ristrutturazione di FonSai", Cimbri conta di realizzare sinergie per 345 milioni sempre entro il 2015. Positiva la reazione della Borsa (Unipol +0,41% e FonSai +0,59%). ©RIPRODUZIONE RISERVATA

  • Articoli correlati - GIORNALI LOCALI GRUPPO ESPRESSO
  • Contenuto a pagamento

    la Provincia Pavese

    Cento Torri nella top five di società

  • Contenuto a pagamento

    la Provincia Pavese

    Staminali, la Camera dà l’ok Bimbi come Sofia si cureranno

  • Contenuto a pagamento

    la Provincia Pavese

    Bologna fa da sola già dal 2012

  • + Altri risultati