22 giugno 2012 —
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sezione: Economia
MILANO Ancora nessuna richiesta esplicita dai libici a UniCredit. È Paolo Fiorentino, vicedirettore generale di Piazza Cordusio, ad aggiornare sull’incontro con il nuovo presidente della Libyan Investment Authority, Mohsen Derregia, in Italia in vista dell’udienza di luglio per ottenere lo scongelamento dei beni sequestrati all’ex braccio finanziario della famiglia Gheddafi, ora sotto l’egida del nuovo governo di Tripoli. «Nell’incontro di mercoledì- ha spiegato il banchiere - non c’è stata nessuna specifica richiesta». «Ci siamo confrontati sulle prospettive del Gruppo, è stato un incontro molto positivo. La loro quota in Unicredit è strategica». Derregia aveva spiegato in conferenza stampa che la Lia è interessata a crescere nel capitale della banca e che in futuro chiederà di essere rappresentata nel consiglio d’amministrazione. Fiorentino ha poi affrontato il tema esodati e ha sottolineato che la questione non comporterà comunque cambiamenti ai «numeri del piano triennale». In attesa del board del 10 luglio, il consiglio si riuscisce lunedì prossimo anche per indicare il rappresentante nel Cda di Mediobanca: al posto di Fabrizio Palenzona dovrebbe entrare Alessandro Decio, responsabile della divisione famiglie e Pmi di Unicredit.