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Lavitola, nuovo interrogatorio in carcere su Panama e i finanziamenti all’Avanti

Nuovo interrogatorio in carcere per l’ex direttore dell’Avanti, Valter Lavitola (nella foto). Il faccendiere coinvolto nelle inchieste sulla P4 e sul caso Berlusconi-Tarantini, arrestato dopo alcuni mesi di latitanza a Panama, è stato ascoltato a Poggioreale dai pm di Napoli Vincenzo Piscitelli ed Henry John Woodcock, presente l’avvocato Gaetano Balice. E per diverse ore ha risposto alle domande dei magistrati ai quali aveva garantito la propria disponibilità a dare chiarimenti sul suo ruolo di consulente per Finmeccanica a Panama e in altri paesi sudamericani. Nel mirino dei pm, come si legge in uno dei capitoli dell’ordinanza di arresto firmata dal gip Dario Gallo, «le forniture fatte allo Stato di Panama dalle società Selex, Telespazio Brasile e Agusta Westaland, tutte controllate Finmeccanica, a seguito dell’accordo intergovernativo siglato il 30 giugno 2010 dal presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi e dal presidente panamense Riccardo Martinelli». Le carte delineano il ruolo di Lavitola, indagato per corruzione internazionale, come emissario del governo in Centramerica e collettore delle tangenti pagate su commesse e appalti.