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Finmeccanica punta sulle cessioni

ROMA Valgono due miliardi di euro gli asset che Finmeccanica può dismettere, anche se l’obiettivo per quest’anno è fare cessioni per un miliardo, una somma che può essere usata per ridurre l’indebitamento di 3,443 miliardi. La stima per il 2012 di un risultato operativo di 1,1 miliardi (-216 milioni nel 2011), superiore a quanto previsto dagli analisti (800 milioni), e la nuova strategia di ristrutturazione convincono i mercati e il titolo vola a Piazza Affari e guadagna il 14,45% a 3,97 euro. Presentando agli analisti a Londra i conti 2011, chiusi con un rosso da 2,3 miliardi di euro, il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi ha assicurato che «non darò, Finmeccanica non darà, più questi numeri sotto la mia gestione». Non c’è timore di un downgrade da parte delle agenzie rating e Ubs ha affermato che c’è un potenziale rialzo del titolo se Finmeccanica mantiene i target del 2012. Fra gli elementi di spicco di risultati e progetti, l’annuncio della presentazione entro l’anno di un nuovo modello di aereo a turboelica Atr più grande, da 90 posti. Sull’upgrade del velivolo di successo prodotto da Finmeccanica (attraverso Alenia Aermacchi) al 50%, il partner franco tedesco Eads (50%) sarebbe ora disponibile a un nuovo investimento. Nella nuova strategia del gruppo, che punta a concentrarsi su aeronautica, elicotteri ed elettronica per la difesa, non rientrano le attività civili delle controllate Ansaldo Breda (treni) e Ansaldo Energia (centrali termoelettriche), di Ansaldo Sts (segnalamento ferroviario), nè di Avio (sistemi per la propulsione aerospaziale).