Michela negli States con il marchio Versace

«Una città frenetica e vivacissima e un lavoro affascinante e stimolante: sto vivendo un'esperienza fantastica, che neanche nei miei sogni più rosei mi sarei aspettata di poter intraprendere a 23 anni». Descrive così la sua vita la giovane triestina Michela Gombacci, impegnata nel dipartimento che si occupa di pubblicità e grandi eventi per Versace a New York. Dopo la laurea triennale in Scienze politiche all'Università di Trieste, Michela decide di frequentare la European School of Economics nella Grande Mela. «Mi sono iscritta a un "Certificate Program in Fashion & Luxury Management" che prevedeva lezioni in classe, workshop e progetti vari, compresi stage in un'azienda del settore della moda. Cercavo un ambiente internazionale, ma ho trovato molto di più. Ho seguito vari corsi, dal management in materia di marketing e moda a quello relativo ai grandi eventi. E poi l'approccio in America – sottolinea - è sicuramente più pratico rispetto all' Europa, le lezioni non sono quasi mai teoria: si tratta di sviluppare progetti, sia di gruppo che individuale e di creare presentazioni da esporre». Proprio grazie ai contatti sviluppati nell'istituto, Michela affronta con successo qualche mese fa un colloquio per il dipartimento marketing-events di Versace, dove attualmente lavora. «Una possibilità unica. Nel corporate office del marchio siamo tutti giovani, il che vuol dire che gli Stati Uniti sono un Paese che continua a investire sulle ultime generazioni, cosa che purtroppo in Italia di rado succede. Fin da subito – racconta - ho seguito diversi settori del marchio, mi sono occupata dell'inventario dell'ultima collezione di Versace della primavera, ho assistito a meeting fra i manager, gli stilisti, i fotografi e le modelle, e a un servizio fotografico importante, il primo di Versace negli Usa. Ogni giorno ho diverse mansioni – dice ancora Michela - che vanno dalla rassegna stampa, alla prenotazione di modelle per i futuri servizi fotografici, alla presentazione di piani marketing, alla spedizione e consegna di alcuni look negli Stati Uniti o in Europa, alla pianificazione dei rapporti con i media e il relativo inserimento delle pubblicità nei vari magazine come Vogue o Elle». Il desiderio di Michela è di impegnarsi al massimo, per poter crescere all'interno del settore. «E' un'esperienza che mi sorprende ogni giorno. Guardandomi indietro mi rendo conto di aver fatto la scelta giusta, New York è stata alla base della mia scelta perché amo questa città, ma è la stessa metropoli che rende speciale il mio lavoro. Non è solo l'ambiente multiculturale, le opportunità, le speranze, la varietà di appuntamenti da seguire, è l'aria che si respira camminando per le vie, la consapevolezza – conclude Michela - che siamo tutti qui per cercare di realizzare un sogno». Micol Brusaferro