Presa una "psicologa" per aiutare i ragazzi ancora sotto choc

di Matteo Unterweger Un supporto per ritrovarsi assieme aiutandosi a superare lo choc per la tragedia del PalaTrieste costata la vita a Francesco Pinna. La On Stage ha organizzato l'altro pomeriggio all'Etnoblog un incontro con una counsellor, una specialista in relazione d'aiuto, cui hanno partecipato 60 soci - spiega lo staff della cooperativa sociale -, i ragazzi presenti al momento dell'incidente e altri che, scossi dalla perdita di un collega, un ragazzo come noi, hanno sentito il bisogno di stringersi e affrontare insieme il delicatissimo momento con il sostegno necessario e qualificato richiesto. On Stage, con il presidente Paolo Rizzi in testa, dimostrando immediatamente la propria vicinanza alle persone coinvolte nell'accaduto (la cooperativa aveva fornito i facchini all'organizzazione del concerto di Jovanotti), si è rivolta infatti a Kira Stellato, formatasi negli Stati Uniti e specializzata in gestione dello stress. Ha affiancato, in passato, i vigili del fuoco intervenuti nei soccorsi dopo l'attentato dell'11 settembre 2001 alle Torri gemelle e i veterani dell'esercito americano reduci da missioni in zone di guerra. Stellato ha messo così a disposizione del gruppo della On Stage la sua esperienza. È stato un incontro informale - spiega la specialista -, organizzato in modo da fare gruppo, ritrovarsi. A questi ragazzi bisogna riconoscere la grande dignità di fare un lavoro faticoso e impegnativo con molto amore. Li ho trovati coesi. Hanno affrontato una situazione emotiva forte, causata da un evento traumatico, con tanto coraggio. L'incontro è stato una partenza di condivisione, ognuno di loro si è impegnato a prendersi cura dell'altro. Ora per chi riterrà, l'accompagnamento potrà proseguire individualmente con professionisti scelti: Un evento del genere - conclude la counsellor - richiede, specie in alcune persone, una rielaborazione più approfondita. Peraltro lo staff della cooperativa On Stage aveva voluto per prima cosa incontrare in forma privata e senza clamore i genitori del giovane deceduto al palasport. Anche la sera di lunedì, giorno del crollo del palco, abbiamo fatto visita - prosegue la nota ufficiale della cooperativa - ai ragazzi ricoverati in ospedale, per verificarne le condizioni e dare loro una parola di conforto. E proprio uno dei feriti, Diego Zanetti, in forza alla On Stage con contratto a chiamata, conferma come la cooperativa sia stata vicina ai suoi lavoratori: Siamo stati invitati tutti, anche con le famiglie, all'Etnoblog per un incontro terapeutico. Zanetti ricorda gli attimi della tragedia: Ho sentito un gran rumore - spiega -, poi sono stato travolto ma fortunatamente sono riuscito a scappare fuori. Ho riportato un trauma cranico, punti per una ferita in testa, la frattura del setto nasale ma se non avessi avuto il casco, forse non sarei qui a parlarne. Appunto, il casco: Lo avevamo tutti - afferma deciso Zanetti -, almeno quelli che stavano operando sotto il palco. ©RIPRODUZIONE RISERVATA