11 dicembre 2011 —
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sezione: Regione
di Massimo Greco wTRIESTE “Ultimo treno della notte”, intitolava un film diretto da Marco Lado, risalente al 1975, interpretato, tra gli altri, da Flavio Bucci, Enrico Maria Salerno, Macha Meril. Pellicola violenta, non certo indimenticabile, venne girata a Verona. Adesso anche Trieste ha il suo ultimo treno della notte, era quello che andava a Lecce. Alla fine è accaduto quello che si paventava, Trenitalia ha confermato il collegamento notturno con la Capitale ma per la Puglia non ci sono stati salvifici colpi di scena e così ieri sera alle 19.46 vibrante saluto al triste binario. Per i numerosi oriundi e discendenti pugliesi, che vivono a Trieste, non sarà, dal punto di vista ferroviario, un lieto Natale. Perchè l’alternativa, con il nuovo orario scattato alla mezzanotte ma già inserito ieri mattina nelle bacheche di Trieste Centrale, si fa veramente triste per il viaggiatore destinato al sud-est della Penisola: l’InterCity Notte 778, che giungeva nella Firenze del Salento alle 9 del giorno seguente, viene indirettamente sostituito da combinazioni di convogli di cui cercheremo di dare faticosa contezza. I viaggi saranno comunque più lunghi, più costosi e occorrerà sempre prendere più treni. L’opzione consigliata da Trenitalia è la seguente: il viaggiatore parte da Trieste Centrale alle 17.44 con un “regionale veloce” e arriva a Mestre alle 19.37; da Mestre riparte alle 20.09 con un “regionale veloce” e raggiunge Bologna Centrale alle 21.48; nella città emiliana aspetta fino alle 23.05, dopodichè si accomoda sull’InterCityNotte 755 (dove può dormire) che lo recapiterà a Lecce alle 8.30. Se con il compianto InterCity il nostro passeggero impiegava poco più di 13 ore senza cambiare treno, da stasera di ore gliene occorrono 14 e 46 minuti, deve trasbordare a Mestre e a Bologna con relative attese. Prima spendeva, con cuccetta C4 “comfort”, 86.60 euro, da stasera dovrà scucire una decina di euro ulteriori. Altra opzione indicata ma non consigliata: l’affezionato cliente di Trenitalia sale sull’InterCityNotte 772 (dove può dormire), che parte da Trieste Centrale alle 21.54 per giungere a Roma Termini alle 6.20 del giorno dopo; dall’Urbe muoverà alle 8.45 con un “Frecciargento” che approderà a Lecce alle 14.15, per un totale di 16 ore 21 minuti. Abbiamo limitato il “range” delle proposte a quelle, diciamo così, più percorribili. Trenitalia ha cercato di edulcorare l’amara pillola scrivendo che con gli “hub” di Roma e di Bologna si limita il disagio, che comunque i servizi-notte erano ormai fuori mercato, che i corrispettivi pubblici erano inadeguati. In tema di lunghe percorrenze, il viaggiatore triestino avrà una modesta consolazione con il prolungamento fino a Torino Porta Nuova del “Frecciabianca” (ex EurostarCity) per Milano Centrale delle 6.35. Per quanto concerne il Nord Est su rotaia, le novità Trenitalia sono invece numerose sul versante veneziano: sei “Frecciargento” in più da/per Roma, di cui tre mattutine, una all’ora di pranzo, due nel meriggio. Tre nuove corse collegheranno Venezia con Torino e Milano (compresa quella triestina di cui sopra). Laguna sempre nel cuore delle Fs con i servizi internazionali: ribadita la Venezia-Milano-Parigi con “Thello”, a cura di TvT, la società italo-francese costituita da Trenitalia e da Veolia, con il trasparente proposito di dare noia alla Sncf alleata della Ntv (Montezemolo, Sciarrone, Della Valle, Generali, ecc.) sulle rotte ad alta velocità. Torniamo, infine, alla situazione dei “treni-notte”, il cui drastico ridimensionamento determina una pesante ricaduta occupazionale con il venir meno di 800 posti di lavoro. Forte la protesta sindacale nelle maggiori stazioni ferroviarie nazionali, dalla Centrale milanese alla torinese Porta Nuova, fino alla romana Termini. Presidio davanti alla direzione delle Fs in piazza Croce Rossa, dove è situato anche il ministero dei Trasporti. Una lettera è stata consegnata, da parte di una delegazione di lavoratori, al presidente della Repubblica Napolitano.