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La Tav, lusso che Fvg e Slovenia non possono permettersi

LA LETTERA DEL GIORNO Nell’intervista rilasciata dall'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Moretti lo scorso aprile al direttore del Piccolo, finalmente con estrema chiarezza e senza nessuna reticenza il massimo responsabile delle Ferrovie italiane ha detto quello che ogni persona di buon senso aveva già capito da tempo: nella nostra regione ed in Slovenia la Tav non sarà realizzata perché il complessivo bacino di utenza dell'area non può permettersi una costosa ferrovia di mercato come quella ad Alta velocità. Se i treni a velocità normale viaggiassero però puntuali e fossero confortevoli, puliti e frequenti la questione della mancata realizzazione della Tav non sarebbe poi così importante. Moretti bacchettava anche gli austriaci perché non stanno rimuovendo sulla loro rete una serie di blocchi che penalizzerebbero, a suo dire, la nuova linea ferroviaria della Pontebbana per questo nettamente poco utilizzata. Peccato che Moretti non avesse speso una parola sul fatto che le Ferrovie austriache lamentano da tempo che in seguito alla inspiegabile soppressione di Trenitalia della linea Venezia-Udine-Vienna, una linea attiva economicamente secondo gli austriaci e per loro molto importante, chiedendo di offrire il servizio con i loro treni, abbiano ricevuto la risposta da Trenitalia che avrebbero dovuto pagare un pedaggio 2/3 volte superiore alla tariffa normale. Per questo è stato istituito poi l'attuale servizio pullman tra Udine e Villach. In conclusione gli utenti regionali sono ostaggio di Trenitalia e devono sopportare un pessimo servizio. Moretti invoca il mercato, ma nei fatti non vuole che un altro gestore venga in casa sua. La Regione FVG invece di continuare ad intervenire con soldi del contribuente per garantire un servizio ferroviario che Trenitalia non è in grado di fornire adeguatamente in una Regione della quale non gliene importa nulla dovrebbe pretendere che Trenitalia si ritiri dalla gestione del servizio in Regione. Stabilisca pure il suo capolinea per il Nord Est a Venezia, nei fatti è già così e la Regione chieda di entrare nel capitale di OBB Italia e proponga a loro di gestire tutto il trasporto su rotaia nel FVG. Il recente ingresso delle ferrovie austriache in Porto a Trieste potrebbe essere del resto un anticipo per questa direzione. Moretti avrebbe anche dovuto dire perché da Trieste se si vuole raggiungere in treno Monaco, consultando l'orario online, dobbiamo farlo via Mestre e Verona quando da Villach ci sono comodi treni ogni giorno per la città bavarese. Un torinese che deve andare a Lione, Trenitalia non lo obbliga ad andarci via Genova-Marsiglia ed un milanese che deve andare a Zurigo non lo obbliga a viaggiare via Innsbruch-Bregenz. Perché un triestino deve subire invece un simile trattamento? Perché, risponderebbe probabilmente Moretti, a Trieste e dintorni non c'è un mercato per tenere in piedi un simile collegamento, forse ha ragione, ma proviamo a vedere se qualche altro gestore più determinato ed interessato verso il nostro territorio riesce a crearlo quel mercato. Qui non si tratta di essere contro Trenitalia o di avere vecchie ridicole ed insensate nostalgie, ma di invocare per legittima difesa nell'Europa della libera circolazione di persone e merci quel mercato tanto caro ora all'ex sindacalista della Cgil. Luciano Delmarco