06 dicembre 2011 —
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sezione: Economia
Il finanziere ceco Petr Kellner continua ad alleggerire la propria partecipazione in Generali, di cui è anche consigliere ed è sceso sotto la soglia del 2%. Tra il 30 novembre e il 2 dicembre Kellner ha venduto sul mercato oltre 2,5 milioni di azioni Generali a un prezzo totale di 31,5 milioni. Il prezzo medio è di 12,517 euro per azione, ben al di sotto dei circa 18 euro per azione con cui era entrato in Generali a ridosso dell'assemblea dell'aprile 2010, portando la propria partecipazione sopr lil 2%. di Silvio Maranzana wTRIESTE Dopo che da giorni le voci si rincorrevano, Bruno Binasco, factotum del Gruppo Gavio lo ha ammesso ieri mattina: «Abbiamo consegnato le offerte agli altri soci di Igli per rilevare le loro quote». Igli controlla Impregilo, primo general contractor in Italia e tra i più importanti gruppi di costruzioni a livello mondiale, che tra l’altro sta realizzando il primo lotto della terza corsia sulla A4, quello tra Quarto d’Altino e San Donà. Gli altri due soci (i tre hanno quote paritarie) sono Benetton, con cui Gavio sembra avere ultimamente rapporti piuttosto difficili, e Ligresti della cui fragilità finanziaria attuale il gruppo di Tortona potrebbe approfittare. La mossa confermata da Binasco è spia di un duplice dato di fatto: il rinnovato attivismo di Gavio in terra e in mare (recentemente ha acquistato lo storico cantiere navale Baglietto di La Spezia), ma soprattutto la tendenza di grandi gruppi italiani di procedere paralellamente con le concessioni autostradali e il general contracting cioé le aziende che operano nell’ambito della progettazione e realizzazione delle infrastrutture proprio con l’intento di assicurarsi i lavori stradali. Infatti Astaldi è salita all’8% in Autostrada Serenissima (Brescia-Padova) acquisendo le quote che erano in mano al Comune di Brescia, mentre Francesco Gaetano Caltagirone con la controllata Vianini lavori ha rilevato il 24,98% dell’Autostrada tirrenica (Sat) da Autostrade per l’Italia. La spa Autostrada Brescia-Padova avrebbe costituito la Serenissima costruzioni proprio con l’intento di non far uscire dall’ambito della holding gli appalti per i lavori. «Le offerte presentate da Argo finanziaria che fa capo alla famiglia Gavio sono state in realtà tre - ha affermato ieri Binasco - in quanto per parte di Ligresti sono due le società presenti.» Effettivamente il patto di sindacato di Igli è formato da quattro soci: oltre ad Argo finanziaria con il 33,33%, c’è Autostrade (Benetton) con un altro 33,33%, mentre per la famiglia Ligresti sono soci Immobiliare Fondiaria-Sai con il 16,67% e Immobiliare Milano Assicurazioni con un altro 16,67%. Bisognerà vedere ora come replicheranno i due soci (Fonsai valuterà l’offerta il 20 dicembre). La Borsa crede su manovre di riassetto. Ieri le azioni sono balzate in avanti fino a sfiorare guadagni del 5 per cento, per poi ripiegare in chiusura a quota 2,32 euro (+1,84%). I patti parasociali che vincolano i tre azionisti scadono il 31 luglio, ma la facoltà di recesso può venir esercitata già a gennaio. Impregilo ha lavori in progetto o in fase di realizzazione in tutto il mondo e tra questi il raddoppio del canale di Panama, la galleria del San Gottardo, una linea della metropolitana di San Francisco, un tunnel nei pressi di Las Vegas. Il fatturato del 2010, in ribasso rispetto all’anno precedente, ha superato i duemila miliardi di euro. Il Gruppo Gavio opera nei settori delle costruzioni, del trasporto e della logistica, dell’ingegneria, dell’energia e delle telecomunicazioni. Gestisce oltre 1.200 km di rete autostradale, pari al 18% della rete nazionale. Inoltre ha in concessioni importanti infrastrutture in alcuni porti italiani. A Trieste controlla il Terminal frutta ed è presente allo Scalo Legnami. Ha annunciato che non parteciperà alla gara, che scade a fine mese, per la realizzazione e la gestione della Piattaforma logistica. Ma forse si tratta solo di una mossa tattica per ottenerne la concessione diretta dopo che la gara sarà andata deserta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA