ARCHIVIO il Piccolo dal 2003

Le Generali mandano all’«eco-scuola» i 17mila dipendenti

di Stefano Bizzi wTRIESTE Dal rosso al verde: Generali cambia colore, ma solo nello stile di vita, non certo nel logo. Il Gruppo del Leone pensa al futuro e all'ambiente. Lo fa creando maggiore consapevolezza tra i suoi circa 17mila dipendenti italiani. Lo fa offrendo loro un percorso di informazione e formazione teso a creare la coscienza di come i comportamenti corretti di ciascuno, tanto in azienda, quanto nella vita quotidiana, influiscono sull'ambiente e non soltanto. A testimoniare i risultati raggiunti nell’ambito dell’eco-sostenibilità, c'è il trentesimo posto nella classifica delle 500 compagnie più “green” al mondo per l’anno 2011. Sono tre i criteri di valutazione della lista pubblicata su Dailybeast e realizzata in collaborazione con Newsweek: l’impatto ambientale dell’azienda (emissioni complessive di Co2, quantità di acqua utilizzata, energia), la sostenibilità della gestione da parte del management e la trasparenza nel divulgare le buone pratiche e il calcolo dei propri effetti sull’ambiente. Meglio del Leone, che rispetto al 2010 ha guadagnato sei posizioni, in Italia ci sono soltanto Telecom (23) e Fiat (29). Nella top 100 della classifica guidata dalla tedesca Munich Re davanti a Ibm e National Australia Bank, compaiono anche i nomi di Intesa Sanpaolo (57), Unicredit (69) e Fiat Industrial (99). L'iniziativa denominata “5 tappe per l'ambiente” vuole illustrare ai dipendenti le pratiche di responsabilità applicate da Generali. Nell’ambito di ciascun incontro esponenti aziendali descrivono l’approccio adottato nei confronti dell’ambiente, le politiche del gruppo, gli interventi attuati (o in programma) e i servizi attivati per favorire comportamenti eco-sostenibili. Alcuni interventi di esperti esterni permettono poi di avviare riflessioni sull'impatto dei comportamenti individuali e di approfondire specifici aspetti degli argomenti trattati. Alla base di tutto si trova un concetto semplice: la consapevolezza crea cittadini migliori e, di conseguenza, anche lavoratori migliori. Il progetto si articola in incontri a partecipazione libera divisi in due blocchi: energia, acqua e rifiuti da un lato; mobilità e carta dall'altro. Itinerante sul territorio nazionale, la proposta è partita da Trieste dove la presenza è stata sorprendente ed è andata oltre le aspettative e proseguirà a Mogliano Veneto, Milano, Torino e Roma, le principali piazze in cui il gruppo è insediato. All’iniziativa è associato anche un corso di formazione in modalità “e-learning” realizzato da Generali Group Innovation Academy, la corporate university del gruppo. Questo consentirà a tutti i dipendenti di ottenere, tramite guide e schede prodotto, informazioni e approfondimenti sulle tematiche ambientali affrontate in azienda. «Vogliamo diffondere conoscenza facendo emergere i comportamenti virtuosi e attivando la responsabilità individuale – spiega Marina Donati, numero uno del servizio Responsabilità sociale d’impresa di Generali -. È un impegno che il gruppo si è assunto nel documento della Politica ambientale e che punta a coinvolgere i collaboratori in scelte che contribuiscano positivamente allo sviluppo sostenibile». Nell'ultimo anno l’attenzione a questi temi ha consentito di ridurre dell'11,3% il consumo di carta privilegiando l'utilizzo di quella ecologica. Generali si è poi formalmente impegnata a diminuire nel prossimo triennio i consumi pro-capite di energia elettrica e di acqua abbatendoli del 5%. Inoltre, vuole ridurre del 10% le emissioni di anidride carbonica (Co2) dovute alla mobilità aziendale. Non soltanto, chiede ai fornitori la stessa attenzione per l'ambiente e non investe in società che non lo rispettano: un incoragggiamento per tutti ad agire responsabilmente. Da rosso a verde, dunque. Pensando al futuro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA