Resuscita Wikipedia e gli internauti si rilassano

TRIESTE Era stata la rete a soprannominare "legge bavaglio" il ddl sulle intercettazioni. Ma nel giorno di esame in Aula del ddl intercettazioni la rete si è tuttavia fatta travolgere dal dolore per la morte del guru di Apple Steve Jobs e di proteste se sono viste poche. Eppure, a una settimana dal probabile via libera all'agognato decreto, la rete dovrebbe mordere. Quattro giorni fa, il quattro ottobre, è stata la Wikipedia italiana a risvegliare gli animi degli internauti con un comunicato-choc di protesta pubblicato sulle sue pagine al posto di quelle dell'enciclopedia on-line, salvagente per chiunque abbia lacune da sanare in tempi fulminei. Chi, a tarda sera, cercava lumi si è trovato di fronte a una pagina esplicativa del perché il decreto potrebbe minare alla base la neutralità di Wikipedia, lasciando a bocca asciutta milioni di utenti, che si sono subito scatenati su Facebook e Twitter. Il sito "Valigia Blu" ha pubblicato un'intervista esclusiva a Jimmy Wales, il cofondatore di Wikipedia che condanna il ddl intercettazioni come un duro colpo alla libertà di stampa, salvo poi aggiungere l'aggiornamento: «Il sito di Wikipedia è di nuovo on line». Dopo tre giorni di blackout, infatti, in seguito agli emendamenti al decreto proposti riguardo ai blog, la versione italiana dell'enciclopedia on line è tornata attiva, ma solo per la gioia degli utenti. Che, inevitabilmente, ha ricominciato a rilassarsi. (s.z.)