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Terza versione iPad Apple già prepara la nuova creatura

Giornate nere per le borse internazionali, mercati che crollano senza freni, crisi del debito alle stelle. Ed è in questo tragico scenario che la mela di Steve Jobs ha raggiunto un nuovo traguardo: dopo aver superato per liquidità il Dipartimento del Tesoro Usa a fine luglio, la Apple batte per capitalizzazione le 32 maggiori banche europee. Un articolo di Reuters afferma che il netto calo del prezzo delle azioni nelle banche come la spagnola Santader, BNP Paribas della Francia, Deutsche Bank in Germania, Unicredit d’Italia e altri grandi nomi, hanno costantemente alzato la valutazione di Apple. L’indice Stoxx dei bancari europei, infatti, scivolato due giorni fa a 107,69 punti, attribuisce alle banche una capitalizzazione complessiva di 340 miliardi di dollari, pari proprio a quella del colosso di Cupertino. Le banche europee hanno perso dal maggio 2007 tre quarti della propria capitalizzazione. (s.z) di Silvia Zanardi wTRIESTE Non c’è momento peggiore per rilassarsi. E, in effetti, ora che la Apple batte per capitalizzazione le 32 maggiori banche d’Europa, il suo creatore Steve Jobs preferisce mettersi al sicuro con un’altra evoluzione che promette faville. Le indiscrezioni si rincorrono da tempo e ieri il Wall Street Journal ne ha dato notizia: la Mela ha in caldo l’ iPad 3. Nel tentativo di non perdere il vantaggio competitivo che si è costruita nel settore dei tablet, e imboccando anche la scorrevole corsia di mercato lasciata libera da Hewlett-Packard - che ha perso la scommessa delle tavolette digitali - il colosso di Cupertino dovrebbe lanciare la sua nuova creatura all’inizio del 2012. Un annuncio che, tuttavia, è facile vedere come la corsa contro un tempo che si preannuncia minaccioso: la discesa in campo di rivali come Samsung, Motorola Mobility, ZTE e Toshiba, che utilizzano il sistema operativo Android della rivale Google. Nel pianeta tecnologico, quindi, le notizie non si fanno desiderare e, strano a dirsi, proprio nel bel mezzo di un’estate nera per l’economia mondiale. Solo il 16 agosto scorso, Google ha condotto in porto la più grande acquisizione della sua storia: 12,5 miliardi di dollari (8,5 miliardi di euro) per rilevare Motorola Mobility con l’obiettivo di supportare il sistema Android e, da ieri, l’attenzione si è spostata sulla terza generazione dell’ iPad. Nel corso delle ultime settimane, dice il Wall Street Journal, Apple avrebbe già ordinato le componenti chiave (per circa un milione e mezzo di nuovi tablet) dai suoi fornitori asiatici per verificarne qualità e tenuta. Il nuovo iPad dovrebbe essere dotato di un display da 9,7 pollici ad alta risoluzione (2048 x 1536 contro i 1024 x 768 del modello precedente), simile a quello dell'iPhone 4. A24. Il tutto verrà poi assemblato, come sempre, dall’azienda di Taiwan Hon Hai Precision Industry. Apple starebbe lavorando alla terza generazione del suo gioiello da diverso tempo e spera di iniziarne la produzione il prossimo ottobre. Il lancio sarebbe quindi previsto per i primi mesi del 2012. Pare non ci sia nessuna speranza, a questo punto, che l’ultima novità di Steve Jobs atterri sugli scaffali dei negozi per il Natale di quest’anno, quando anche l’ iPhone 5 - la cui uscita è prevista per i primi di settembre - sarà già preistoria. E ancor meno da sperare è che la comunicazione ufficiale della nascita di iPad 3 arrivi dalla Mela prima delle festività. Notizie troppo sicure, infatti, potrebbero far cadere a picco le vendite di IPad 2 che, salvo colpi di scena repentini dei suoi concorrenti, punta a diventare il regalo più gettonato dallo shopping natalizio. Complici, naturalmente, la recente uscita di scena di HP dal mondo dei tablet e i problemi di altri produttori, come Samsung. In seguito a una procedura avviata dalla rivale Apple, infatti, l’alta corte tedesca di Duesseldorf ha vietato alla società sudcoreana di vendere il suo nuovo modello di tablet (Galaxy tab 10.1) in tutti i paesi dell’Unione europea, fatta eccezione per i Paesi Bassi, dove il giudice si esprimerà nei prossimi giorni. I due gruppi antagonisti, Apple e Samsung, commercializzano rispettivamente i telefoni multifunzione Galaxy S e iPhone e, da aprile scorso, si lanciano accuse di plagio e violazione di brevetti. Secondo i dirigenti del colosso di Steve Jobs, cellulari e tablet Galaxy copiano l’iPhone e l’iPad e Apple ha citato Samsung negli Stati Uniti, in Australia e in altri paesi. Samsung, che usa nei suoi prodotti il software Android di Google, ha risposto citando in giudizio a sua volta la casa di Cupertino. «Non è un caso che gli ultimi prodotti di Samsung siano molto simili a iPhone e iPad, dalla forma dell’hardware all’interfaccia utente e anche al packaging», ha detto da Londra il portavoce di Apple, Adam Howorth. «Questo tipo di copiatura spudorata è sbagliato, dobbiamo proteggere la proprietà intellettuale di Apple quando le società rubano le nostre idee». ©RIPRODUZIONE RISERVATA