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I cileni del Colo Colo già protagonisti del trofeo "Rocco"

di Luigi Murciano w GRADISCA Si leva subito il vento delle Americhe sul Trofeo Rocco. Davanti a un pubblico più folto che nel recente passato - almeno 1500 al "Colaussi" - la gara inaugurale fra i campioni in carica del Colo Colo e i loro predecessori del Milan termina con l'affermazione di misura dei blancos sudamericani. I cileni, che hanno ricevuto il tifo incondizionato del connazionale Mauricio Isla (Udinese) molto festeggiato in tribuna, hanno presentato fra le proprie fila due stelline della vittoriosa spedizione dello scorso anno: l'ala destra Paez e il trequartista Yevenes. Rapidi quanto basta, dotati per dna di un bel palleggio, i sudamericani comunque hanno trovato di fronte un Milan più che attrezzato per fare strada. Primo squillo rossonero al 3', quando Cosmai prova la sventola dalla distanza: fuori non di molto. Pronta la replica dei sudamericani un minuto più tardi, quando Soto Ramirez conclude sporco da dentro l'area ma trova la provvidenziale deviazione di un difensore sotto la traversa. La gara si attesta su ritmi più che accettabili: al 12' ancora Milan vicinissimo alla segnatura con Speziale, che alza al volo dopo essere stato imbeccato nell'area piccola da una bella combinazione fra lo sgusciante Cosmai e Piacenza. E' ancora Piacenza a incornare alto al 19' dopo l'ennesima scorribanda di Speziale sulla mancina. La sfida rimane aperta a qualsiasi epilogo, con i felpati cileni che ci riprovano al 25': Diaz sulla destra approfitta di un buco difensivo e centra per Paez, che si divora il vantaggio. La ripresa non mantiene le aspettative della prima frazione, con un continuo ristagnare del gioco nel settore nevralgico del campo. Eppure proprio quando la sfida pare indirizzata verso un salomonico pareggio, i sudamericani indovinano il contropiede che vale la partita: gran palla di Pontigo a tagliare fuori i due centrali rossoneri, perfetto il tempo dell'inserimento di Paez per il comodo 1-0. Sobria ma sempre suggestiva la cerimonia inaugurale del Mundialito, impreziosita dapprima dalle note della Fanfara dei Bersaglieri del 132^ Brigata Corazzata "Ariete" di stanza a Pordenone che ha eseguito l'inno di Mameli, e quindi dalle parole del tradizionale giuramento di fedeltà ai valori della correttezza sportiva, letti da tre giovanissimi atleti in inglese, spagnolo ed italiano. Ma a strappare applausi è stato Giancarlo Antognoni. L'ex regista della Fiorentina, team manager delle nazionali giovanili italiane, non ha avuto problemi a sbilanciarsi: «Questo torneo è secondo solo alla Coppa Carnevale di Viareggio. Per i ragazzi è un onore mettersi alla prova in questa competizione e auguro loro di coronare il sogno di diventare campioni». E oggi si attende la benedizione di Arrigo Sacchi che potrebbe essere al "Colaussi" per la prima della nazionale under 16 nel Tor. Questo il programma di oggi. Girone A: Triestina-Teikyo (Capriva, 20); girone B: Varese Club America (Sedegliano, 20), Udinese-Stella Rossa (Teor, 20); girone C: Torino-Eintracht Francoforte Lignano Sabbiadoro, 20), Kfv Karnten-Atlas Guadalajara (Marano Lagunare, 20); girone D: Napoli-Bahia (Sevegliano, 20), Empoli-Deportivo Guadalajara (Cesarolo, 20). Trofeo Europa Unita, girone A: Italia-Russia (Gradisca, 16); Israele-Slovenia (Bilje, 16); girone B: Messico-Montenegro (Mauthen, 15.30), Croazia-Austria Red Bull. ©RIPRODUZIONE RISERVATA