Il Premio Italia nel mondo all'intenso violino di Baldini

Italia sinonimo anche di arte e cultura da esportazione. È il caso di Emmanuele Baldini giovane "spalla" triestina dell'Orchestra Sinfonica dello Stato di Sao Paulo (Osesp) che il 15 aprile, a San Paolo riceverà il Premio Italia nel Mondo. Il riconoscimento, che quest'anno cade all'interno delle celebrazioni per il 150° anniversario della Repubblica e all'anno dell'Italia in Brasile-Momento Italia Brasile 2011/2012, gli verrà consegnato dalla Fondazione Italia che ogni anno assegna un riconoscimento a tutti coloro che con il loro lavoro hanno onorato il nome della nostra nazione nel mondo. Un riconoscimento che ha colto di sorpresa il violinista triestino, conosciutissimo sulla scena musicale nazionale ed internazionale, ma che non è piovuto dal cielo. Figlio d'arte di «musicisti e esseri umani straordinari, Lorenzo Baldini e Eletta Doveri Baldini, importanti esempi in arte, disciplina, etica, moralità e, soprattutto, di vita», Baldini si accosta alla musica in tenera età. Divorando cd ed lp, acquistati prontamente grazie ai compensi dei primi concerti, negli anni cerca di carpire i segreti dei grandi maestri. Oltre a questa attività da autodidatta, deve la sua formazione a maestri d'alto calibro «come Bruno Polli con la ferrea disciplina, Corrado Romano a Ginevra grazie all'intelligenza artistica e la sapienza violinistica, e a Ruggero Ricci con la sua praticità nel risolvere i problemi tecnici», oltre alle lezioni di quartetto con Franco Rossi, e a Duino con il Trio di Trieste. Formazione che ha dato i suoi frutti, visto che dopo quasi sette anni al Verdi di Trieste, cogliendo al volo un invito di John Neschling, all'epoca direttore artistico in Brasile, decise di lasciare l'Italia «senza rimpianti e pronto a immergersi in un altro mondo». Attualmente Baldini, all'impegno nell'Orchestra di Sao Paulo, che ha appena nominato direttore musicale l'astro Marin Alsop, associa quello di professore nell'Accademia annessa all'orchestra, fondatore e primo violino del Quartetto Osesp (con due cd in uscita) e un'intensa attività concertistica da solista. Nelle scorse edizioni, il Premio è stato assegnato, tra gli altri, all'Accademica del Brasile Zelia Gattai Amado, al giornalista ed editore Mino Carta, a Antony Franciosa, a Luciano Pavarotti, a Sergio Pininfarina, a Tony Renis, a Franco Zeffirelli, a Gilberto Gil. Viviana Attard