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Energia pulita, la strategia europea spiegata ai liceali

Si è parlato di energia pulita, ma anche di energia sicura l'altra mattina al liceo "Michelangelo Buonarroti" di Monfalcone. Difficile il contrario a fronte di uno scenario che vede da un lato la crisi atomica in Giappone e dall'altro quella libica, che coinvolge un Paese da cui l'Italia importa notevoli quantità di gas naturale. L'ottantina di ragazzi che hanno partecipato all'Energy Day 2020, promosso dall'Eurolab, il Laboratorio permanente sulla cittadinanza europea, oltre che dal Dipartimento di scienze e dal Dipartimento di fisica del liceo, è stata invitata a riflettere sui molteplici aspetti del "nodo energia". Soprattutto a fronte della strategia europea Energy 2020, il piano che l'Unione europea si è data a favore del risparmio energetico (riduzione del consumo del 20% entro il 2020), di un mercato dai prezzi competitivi, e infine della valorizzazione del primato tecnologico nel settore nonché di negoziati effettivi con i partner internazionali. Uno dei problemi è dato dalla mancanza di un mercato unico dell'energia e di contrattazioni effettuate dall'Europa nel suo insieme, come ha spiegato ieri Edgardo Maria Iozia, del Comitato economico e sociale europeo, facendo il punto anche sulla situazione italiana, sottolineando l'importanza dei comportamenti di massa e i rischi connessi al nucleare. Vincenzo Varazi, architetto, di "Se Son Rose Onlus" (www.sesonrose.net), ha parlato invece delle strategie messe in campo per garantire l'approvvigionamento di acqua alle comunità del Mali anche nei nove, lunghissimi mesi di siccità. Fabio Morea, consulente per le energie rinnovabili, rappresentante di Legambiente, ha delineato infine le prospettive per il futuro prossimo nel campo dell'energia e dell'ambiente. L'approfondimento su un tema così strategico come quello dell'energia non si è fermato qui al liceo. La scorsa settimana tutte le terze classi dell'istituto superiore monfalconese hanno incontrato una giovane ambasciatrice europea, mentre due terze del piano nazionale dell'informatica hanno effettuato esperienze in laboratorio con tre docenti dell'Università di Udine nell'ambito del progetto Lauree scientifiche.

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