A Pieris la banda vive grazie alla filarmonica

«Un... due... un... due... pronti, via!» urla il maestro mentre metà banda, troppo impegnata a chiacchierare con il vicino, cerca ancora disperatamente la parte. Sarà capitato anche a voi di vederlo. O almeno una volta, avrete sentito la banda del vostro paese suonare durante qualche processione, evento o concerto. O quantomeno si spera, ma queste realtà musicali, soprattutto nelle piccole cittadine provinciali, stanno scomparendo perché un numero sempre minore di giovani entrano a farne parte. E' quello che succederebbe anche alla società filarmonica Vittorio Candotti di Pieris (altrimenti denominata banda di Pieris) se i suoi dirigenti, con a capo la presidente Fulvia Benes, non si fosseo messi ai ripari, come invece stanno già facendo. Infatti, la società, rinata dalle sue ceneri dopo l'interruzione del suo operato durante la seconda guerra mondiale nel 1975, ed ufficializzata come società V. Candotti nel 1989, porta da allora avanti una scuola di musica per le nuove giovani leve o per chiunque voglia imparare a suonare uno strumento, anche per il solo interesse personale. Nel corso degli anni si sono alternati diversi insegnanti per le varie sezioni, con periodi più o meno 'fertili', ma attualmente la banda di Pieris può vantare di avere attivi i corsi di flauto, clarinetto, sassofono, tromba, ottoni, batteria, percussioni e chitarra classica per un totale di una trentina di studenti. Un altro progetto che viene portato avanti da ormai diversi anni nelle classi della scuola elementare D. Alighieri di Pieris è quello "Suoni in classe". Quest'anno scolastico il progetto prevede la partecipazione delle classi 3e, con un totale di 34 allievi, nelle quali i mastri Roberto Folla per le ance (sassofono e clarinetto), Andrea Bonaldo per gli ottoni (tromba e bombardino, nome comune dell'eufonio) e Daniele Furlan per le percussioni, presenteranno i loro strumenti. Al termine della presentazione le classi verranno divise in tre gruppi per dar modo agli allievi di approfondire, con i rispettivi insegnanti, lo studio dello strumento scelto. Infatti, la peculiarità di questo progetto è che ad ogni alunno verrà consegnato uno strumento ed un metodo di studio compreso di cd fornito direttamente dalla banda, con il quale il bambino potrà esercitarsi anche a casa provando in prima persona l'esperienza di suonare uno strumento, con le sue gratificazioni e frustrazioni. Al termine del progetto di durata di circa quattro mesi, gli studenti interessati a proseguire lo studio dello strumento provato a scuola o attratto nel conoscere un altro strumento, potranno rivolgersi alla scuola di musica della banda. Oltre all'attività propedeutica, la banda di Pieris svolge durante l'intero arco dell'anno numerosi servizi alla comunità del comune di San Canzian d'Isonzo, con comprese le sue frazioni di Pieris, Begliano ed Isola Morosini, tra i quali accompagnamenti musicali alle processioni religiose o alle ricorrenze delle feste nazionali, oltre che partecipazioni ad eventi organizzati dal comune o dalla pro loco locale. La società Candotti ha partecipato numerose volte alla festa del vino a Monfalcone, alla festa del volontariato organizzato dall'anbima provinciale oltre all'accensione dell'albero da Natale durante l'evento 'Pace e solidarietà sotto l'albero', occasione di incontro con i comuni di Divaca e St.Kanzian am Klopeiner See gemellati con San Canzian d'Isonzo. Inoltre il gruppo vanta collaborazioni con diverse bande della provincia di Gorizia ed Udine con le quali non solo si scambia parti, ma anche musicisti. La banda propone inoltre alla comunità due concerti, uno nel periodo natalizio, l'altro estivo, dove sfodera tutte le sue capacità musical interpretando brani del repertorio classico ed operistico oltre che brani più moderni e conosciuti anche dal pubblico più giovane. E anche se durante un concerto il maestro ti fulmina con lo sguardo perché hai steccato durante un tuo assolo, o perché le alterazioni in chiave (simbolo anteposto alla nota con la funzione di modificarne l'altezza) sono un optional, o vengono scoperte soltanto a fine brano, l'importante è continuare a suonare e continuare a divertirsi. Si potrebbe sintetizzare il tutto in un 'viva la banda!' perché ci si diverte, si sta insieme, si mangia un sacco (c'è sempre qualche anima buona che porta qualcosa da mangiare dopo le prove ai poveri musicisti e sempre un rinfresco ad attenderli alla fine dei servizi. E se si sbagliano un paio di note, ce se ne inventano un altro po' o non si trovano i simboli sparsi per le parti o andar via dritto ad un ritornello, pazienza: tutto fa brodo e tutto si aggiusta. Ambra Moratto IV BS Liceo psicopedagogico "S. Slataper" Gorizia