16 febbraio 2011 —
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sezione: Gorizia
ROMA È morto ieri a Roma Beniamino Olivi, studioso, funzionario europeo, per ventanni portavoce della Commissione europea, e uno die più prestigiosi collaboratori del Piccolo.
Beniamino (Bino) Olivi aveva compiuto i suoi studi all'Università di Padova dove si era laurea in giurisprudenza (nel 1946), per passare poi all'Università Cà Foscari di Venezia dove si era dedicato allo studio dell'economia politica (1947-1948). Diventato assistente di diritto internazionale all'Università di Pavia con il Professor Rodolfo De Nova che gli fa scoprire il diritto pubblico comparato (1948-1950), esercitò successivamente le funzioni di giudice presso il tribunale di Milano (1950-1958). In quegli anni viene reclutato dal ministero degli Affari esteri per fare parte della delegazione italiana ai negoziati per i trattati del Mercato comune e dell'Euratom a Val Duchesse per la sua formazione giuridica e per la sua conoscenza del francese e del tedesco. Nel 1958, diventa amministratore principale alla direzione generaledella Concorrenza della Cee, presso la direzione che si interessa del riavvicinamento delle legislazioni dove mette a frutto gli studi di diritto comparato. A partire dal gennaio 1960, diventa vice-capo di gabinetto del vice-presidente della Commissione, Giuseppe Caron, incaricato del Mercato interno e dell'informazione, tema, quest'ultimo, che viene seguito in modo particolare da Bino Olivi. Nella primavera del 1961, diventa portavoce della Commissione (1961-1979) e direttore del servizio stampa. Nel 1967, Olivi diventa direttore generale.
Nel 1979, viene nominato consigliere fuori grado, presidente del gruppo incaricato di redigere il rapporto sul progetto di Fondazione europea. Rappresenta la Commissione nei negoziati per la convenzione su tale Fondazione (1980-1982) poi nel comitato preparatorio della Fondazione che si installa a Parigi (1982-1987). In seguito alla mancata ratifica della convenzione al senato olandese, il Comitato preparatorio si scioglie nel febbraio 1987.
Dopo la sua partenza dalla Commissione, Bino Olivi diventa consulente internazionale per Télédiffusion de France (Tdf) e Radiotelevisione Italiana (Rai) mentre prosegue i suoi impegni accademici in Francia e in Italia.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato alla signora Elisabetta Olivi il seguente messaggio di cordoglio: «La scomparsa di Bino Olivi mi colpisce e rattrista grandemente. Perdiamo con lui un campione della causa europea, partecipe di tanti momenti dell'avventura comunitaria, in stretta vicinanza a protagonisti tra i maggiori della costruzione europea. Egli analizzò e ripercorse magistralmente la storia di quella costruzione con un'opera che è rimasta riferimento essenziale e largamente riconosciuta non soltanto in Italia».