Il tasso alcolico nel sangue dell'autista ucraino superava i tre grammi per litro

Due morti e una ferita grave sulla «Citroen Berlingo» guidata da Massimiliano Grisonich. Tre feriti sulla «Toyota Celica» e due sulla «Renault Megane» che la seguivano.
Questa devastazione è stata provocata dal Tir lanciato contromano a 80 chilometri all'ora sulla bretella che collega la Grande viabilità triestina a Fernetti e al suo autoporto. Paradossalmente il camion ucraino oggi è sottoposto unicamente a "fermo amministrativo", direttamente collegato alla sua entrata contromano sull'autostrada. E' un dato per lo meno anomalo, visto quanto è accaduto in conseguenza di questa entrata e di ciò che l'ha preceduta: una bottiglia di birra e una di vodka bevute per rompere la noia e la solitudine di un pomeriggio d'attesa. Il tasso alcolico misurato nel sangue di Volodymyr Babynets, il camionista ora rinchiuso al Coroneo, supera, seppure di un solo decimale i tre grammi per litro, quando la legge impone agli autisti professionisti - camion, furgoni, bus, taxi, torpedoni - di non aver toccato una goccia d'alcol. Tasso zero.