Autovie Venete esce dalla Cimpello-Gemona «Rischioso partecipare»

TRIESTE Autovie Venete si defila. Alla realizzazione del raccordo tra la A28 e la A23, l'autostrada ribattezzata Cimpello-Sequals-Gemona, non parteciperà. Né come soggetto costruttore, ipotesi già scartata a settembre per mancanza di liquidità, né come ente gestore. A escluderlo, dopo gli accertamenti fatti dall'amministratore delegato Dario Melò, è stato il cda della concessionaria autostradale presieduto da Emilio Terpin. Riunitosi ieri di buon ora a Palmanova, il consiglio al completo - presente anche Federico Marescotti, che rimarrà in carica fino all'assemblea del 28 febbraio - affida la propria scelta a una nota. «Il quadro normativo giuridico in essere, a seguito di una recente sentenza del Consiglio di Stato del 2009 – scrive la concessionaria –, renderebbe rischiosa la partecipazione all'Associazione temporanea d'impresa (Ati) formatasi per prendere parte alla gara della Cimpello Sequals. Il coinvolgimento diretto di Autovie Venete,partecipata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nel raggruppamento che deve formulare l'offerta, infatti, potrebbe esporre i partecipanti al rischio di ricorsi».
La società aveva scartato la scelta di partecipare alla cordata già a fine settembre, quando di fronte ai patti parasociali scaduti e a un impegno economico stimato in 300 milioni di euro, non era rimasto altro ad Autovie che fare un passo indietro. Il bando - che prevede un project financing del valore di 975,710 milioni di euro - dovrebbe scadere, salvo nuove proroghe, il 18 febbraio. L'arteria, di 58 chilometri, collegherà, con lo svincolo di Cimpello, l'autostrada A28 con l' autostrada A23 (all'altezza di Gemona), passando per Sequals. La gara sarà vinta da chi presenterà l'offerta economicamente più vantaggiosa.
(m.mi.)