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Tra Samp e Juve più botte che emozioni

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SAMPDORIA (4-4-2): Curci 7, Zauri 6, Volta 6, Lucchini sv (10’ Accardi 6), Ziegler 6.5, Mannini 6.5, Palombo 6.5, Poli 6, Guberti 6, Macheda 6.5, Pazzini 5.5 (15’ st Pozzi sv, 24’ Tissone sv). All.: Di Carlo.
JUVENTUS (4-4-2): Buffon 6, Motta 6, Bonucci 6, Chiellini 6.5, Traorè sv (3’ pt Grosso 5.5), Krasic 5 (11’ st Del Piero 6), Sissoko 6.5, Aquilani 6 (39’ st Martinez sv), Marchisio 6, Pepe 6, Amauri 5. All.: Del Neri.
ARBITRO: Valeri di Roma.

GENOVA Brutti e cattivi. Così si possono riassumere i primi 70' di Sampdoria-Juventus, terminata con un giusto pari, 70' di wrestling e pure abbastanza noioso. Poi, quando la Samp ha cominciato a mordere i polpacci della Signora, la gara ha avuto un suo perchè.
Nel primo tempo, gara insopportabile. A 2' dal fischio d'inizio la Juve perde subito Traorè dopo uno scontro con Mannini. Questo primo infortunio sarà un imprinting per tutta la partita. Al termine a parte Traorè con un problema muscolare, Pazzini va in infermeria con una distorsione alla caviglia, Amauri patirà un colpo al già operato naso, Lucchini e Volta si rompono uno zigomo rotto e Pozzi esce per risentimento muscolare. Samp e Juve faticano ad arrivare in porta. L'unico brivido lo regala Bonucci. Al 33' su angolo dalla sinistra di Aquilani il difensore stacca: Curci si getta sulla sinistra e blocca la palla. Poi il nulla, pare una partita di calciobalilla, con la pallina che non si schioda dal centrocampo.
Il secondo tempo comincia con un auspicio - si scalda Del Piero - e con un altro stop: Aquilani tampona l'arbitro Valeri e si accascia. Si rialzerà poco dopo. Al 5' brivido Pazzini. Accardi prova il sinistro da fuori: la conclusione diventa un assist per il bomber doriano che da pochi passi sfiora il palo alla destra di Buffon. All'11' Delneri fa uscire Krasic e tenta la carta Del Piero. Entra quando la Samp ha capito che se vuole dare una svolta alla partita deve spingere dare supporto a un grande Macheda. Ci prova con Guberti ma non concretizza. D'altra parte Pepe arranca in area doriana, ma la difesa chiude. Chiellini entra duro su Pazzini, sostituito da Pozzi che si farà male poco dopo. Macheda resta unica punta. La stanchezza si fa sentire, la Juve avanza ma gli sforzi di Del Piero non vengono premiati. Amauri inconsistente ha nella maschera un alibi da attenuanti generiche. Delneri cerca di potenziare il reparto offensivo gettando nella mischia Martinez. Adesso la Juve diventa aggressiva, consistente: al 43' Martinez lancia in area Del Piero che calcia potente ma centrale e Curci para. Al 46' ancora Martinez, assist per Amauri bloccato da Volta.