18 gennaio 2011 —
pagina 16
sezione: Trieste
di CORRADO BARBACINI
Il deposito della cocaina destinata al mercato di Trieste si trovava in un appartamento a San Canzian dIsonzo, esattamente in via Marco Polo 58. Lì, fino a ieri mattina, abitava regolarmente quella che gli investigatori della Guardia di finanza ritengono essere stata uno dei principali spacciatori operanti sulla piazza.
Si chiama Hellen Lcol Zorol, 42 anni, ufficialmente venditrice ambulante. Ha i documenti in regola. Ieri mattina attorno alle 8 i militari della prima compagnia lhanno bloccata alla fermata delle corriere allinterno del Silos in piazza Libertà. Era appena scesa dallautobus numero 51 che collega laeroporto di Ronchi dei Legionari a Trieste. Addosso aveva nascosto un involucro contenente 92 grammi di cocaina purissima che non sono sfuggiti al fiuto di Bronco, esemplare di pastore tedesco addestrato a distinguere gli odori delle sostanze stupefacenti.
«Venga con noi, è un normale controllo», ha detto un militare alla nigeriana, che alla vista dellunità cinofila aveva allungato il passo. La donna è stata così fermata e accompagnata in macchina nella caserma di molo Fratelli Bandiera. E durante la perquisizione è stata trovata la droga nascosta nella borsetta.
In un primo momento Hellen Lcol Zorol ha dichiarato che stava arrivando dallaeroporto di Ronchi dove aveva incontrato circa unora prima una persona appena giunta da Monaco che le aveva consegnato la droga. Un modo per sviare le indagini e prendere tempo.
Infatti dopo pochi minuti una pattuglia della finanza è giunta a San Canzian dIsonzo e si è fermata davanti alla casa della donna in via Marco Polo 58. E lì, nel corso della perquisizione, sono stati trovati 9 ovuli di cocaina del peso complessivo di 109 grammi. Droga, anche questa, destinata appunto ad essere spacciata a Trieste. In tutto dunque sono stati recuperati 200 grammi di polvere bianca.
Anche se larresto del cavallo nigeriano è stato definito casuale dagli ambienti investigativi, è verosimile ipotizzare che la donna sia finita già nei giorni scorsi sotto la lente dei miitari della prima compagnia. I quali lhanno discretamente pedinata fin dalle prime ore del mattino per poi bloccarla una volta scesa dallautobus.
È chiaro che la pusher con la droga aveva un appuntamento nei pressi del Silos con il proprio acquirente. E in questa direzione puntano le indagini. Domani Hellen Lcol Zorol sarà interrogata dal pm Massimo De Bortoli. Sarà assistita dallavvocato Claudio Pettarinj.
La donna fino a pochi giorni fa era ritenuta dagli investigatori una persona insospettabile. La sua attività principale era quella di vendere oggetti etnici nei mercati che si svolgono nei rioni. E non si può escludere che proprio in quelle circostanze la donna abbia venduto - forse nascosta nelle statutte o in piccoli contenitori - proprio la cocaina. Adesso rischia una detenzione che potrebbe comportare la reclusione fino a ventanni e una multa fino a 260mila euro.
Pochi mesi fa gli investigatori della squadra mobile avevano sgominato una tra le più importanti reti dello spaccio di cocaina che operava a livello nazionale. Erano finiti in carcere 28 persone, di cui la grandissima parte di nazionalità nigeriana. Da Trieste gli agenti della mobile e della Frontiera avevano monitorato per quasi un anno lingresso in Italia di incredibili quantitativi di cocaina. Droga destinata a Roma, Milano, Venezia, Napoli, Bologna, Messina, Padova, Bolzano, Verona, Napoli, Reggio Emilia e Parma.
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