La tragedia delle foibe approda oltreoceano Al via la produzione di un film "made in Usa"

di VIVIANA ATTARD


Da Santa Monica, California, a Trieste per raccontare in un film il dramma delle foibe. Dopo la fiction italiana "Il cuore nel pozzo", andata in onda nel 2005 non senza polemiche sul piccolo schermo, sarà una produzione americana a ripercorrere le vicende tragiche del confine orientale, ancora poco conosciute al grande pubblico.
La "Listen Productions", casa di produzione d'oltre oceano con base a Santa Monica, ha intenzione di girare in Friuli Venezia Giulia e, precisamente, nelle zone di Trieste, Gorizia e Palmanova, un film sui massacri dei partigiani titini contro gli italiani avvenuti nel '43 in Istria e, terminata la seconda guerra mondiale, nella Venezia Giulia.
L'idea della pellicola è nata dalla volontà e dal soggetto di John Kaylin (il suo vero nome è Mirko Zeppellini), giovane regista, produttore e sceneggiatore americano d'adozione ma italiano di nascita. Kaylin fin da giovane si è accostato al mondo dello spettacolo, con la messa in scena di un'opera a soli 13 anni che lo ha fatto conoscere nell'ambiente cinematografico. Successivamente negli anni, una volta approdato alla televisione, ha scritto numerosi programmi per ragazzi e adulti fino a diventare produttore musicale, cinematografico, regista e sceneggiatore. In Italia ed in Usa.
Ma perché adesso un film proprio sulle foibe? Quello di Kaylin è un lavoro di ricerca durato cinque anni, grazie ai documenti della Lega nazionale di Trieste e ad uno scambio epistolare con il presidente Paolo Sardos Albertini. L'intento del film è di riportare alla memoria collettiva, e raccontare, una "pulizia etnica" nei confronti degli italiani, ma anche di molti sloveni, che si opponevano al disegno della Jugoslavia di Tito.
Una cinquantina di ruoli, oltre che un centinaio di comparse, scelte tra i vari casting internazionali previsti il prossimo marzo in Usa e, a partire da aprile, in Italia, Croazia e Slovenia sono stati previsti per la pellicola le cui riprese, stando al comunicato della produzione, dovrebbero avere inizio tra dicembre 2011 e gennaio 2012.
Non ci sono ancora nomi certi, né preferenze per i vari protagonisti, anche se lo stesso sceneggiatore Kaylin, in merito ai casting italiani auspica che «i direttori di casting, la regia e la produzione, puntino sui tanti attori di teatro italiano che cercano l'occasione giusta per arrivare al cinema come professionisti. Penso – aggiunge - che in un film come "Foibe" (questo il probabile nome del film,ndr) non conti il nome più o meno famoso, ma sia l'insieme che deve essere perfetto».
Le uniche informazioni certe sono che sul set si parlerà rigorosamente inglese e che la regia sarà affidata a John Michael Kane, al suo esordio con un lungometraggio, dopo anni come regista di documentari e clip, mentre per conoscere i nomi del resto della "squadra" si dovrà aspettare il 10 febbraio 2011, il "Giorno del ricordo" dedicato all'esodo dall'Istria, da Fiume, dalla Dalmazia e, appunto, al dramma delle foibe. Il 10 febbraio è prevista una conferenza stampa negli Stati Uniti, al quale parteciperà anche Paolo Sardos Albertini in rappresentanza della Lega nazionale, che svelerà i dettagli del film.
La sceneggiatura completa, dunque, sarà rivelata solo al momento della distribuzione del film. Non a caso Kaylin ci tiene a sottolineare che «il film sarà un insieme delle storie che hanno segnato quegli anni, tutte raccontate da un unico punto di vista. Le vicende conosciute di Norma Cossetto e don Francesco Bonifacio (uccisi e infoibati dai partigiani titini,ndr) – spiega - sono solo alcuni esempi. Si lavorerà molto sul concetto di "vittime per dovere", di "vittime per nazionalità"...». Ma non ci saranno solo le storie di civili: saranno raccontate nel lungometraggio anche le storie di carabinieri, finanzieri, agenti di polizia che persero la vita e furono gettati nelle foibe. In Istria come a Trieste.
In contemporanea alle riprese la U.Material, produzione associata al film, realizzerà il documentario "Inside" che racconterà il dietro le quinte e intervisterà i protagonisti del film.
RIPRODUZIONE RISERVATA