Erica Bisesi vince la sfida con Chopin

GORIZIA Concentrazione ed intensità al massimo grado per Eirca Bisesi nell'affrontare per la prima volta in pubblico i 24 Preludi dell'op. 28 di Chopin tanto che la pianista goriziana ha dovuto interromperne a circa metà l'esecuzione per un bicchier d'acqua, per stemperare la tensione, o, più probabilmente, per la grande stanchezza accumulata nel ritornare in terra isontina da Graz dove è ricercatrice universitaria.
La pianista goriziana è stata gradita ospite ai Musei provinciali di Borgo Castello del Lions Club di Gorizia, che ha indirizzato i fondi raccolti in occasione del concerto per destinarli alla popolazione di Padova vittima delle recenti esondazioni, la Bisesi, dopo il saluto di Matteo Fontana, presidente del Lions di Gorizia, e con la presentazione di Rita Bragagnolo, ha cominciato con la Sonata n. 33 di Haydn per poi concentrarsi interamente su Chopin nell'iperarcicelebrato duecentesimo anniversario della nascita. Del polacco, il Preludio op. 45 ha aperto la strada per, appunto, l'integrale dell'opera 28. Qui, la pianista, a riprova di profuse concentrazione ed intensità, ha dato il meglio laddove erano necessarie energia e vigore come nei preludi numero 9, 20, 22 e 24, ma, ottima riuscita va attribuita pure alla progressione del 4 e all'impervio virtuosismo del 19.
Alla fine, l'applauso è scoccato puntuale come il bis, che, lasciando da parte l'universo chopiniano s'è concentrato sulla religiosità quanto mai necessaria sotto Natale. Ed ecco che una suadente Ave Maria di Schubert/Liszt, è parsa uno speciale augurio dedicato ad un pubblico che un meteo più clemente avrebbe certo reso più folto.
Alex Pessotto