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Il Cavaliere: Napoli pulita dalla spazzatura in qualche giorno

NAPOLI Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è detto ieri nuovamente ottimista sull'emergenza rifiuti a Napoli. Parlando in collegamento telefonico ad un convegno promosso da una nuova formazione politica ha detto di avere «la certezza che nel giro di qualche giorno la città tornerà ad essere pulita». Il premier averva annunciato una visita a Napoli, ma ha spiegato di essere stato trattenuto a Roma. E proprio nella capitale, il premier ha ricevuto ieri il prefetto di Napoli, Andrea de Martino, ed il generale Mario Morelli, comandante Logistico Sud dell'Esercito, per fare il punto sull'emergenza rifiuti a Napoli e sulle possibili soluzioni, anche in vista del trasferimento fuori regione, in programma per domani, di un quantitativo di frazione organica.
Cinquecento tonnellate di rifiuti che, secondo l'intesa siglata, andranno in Puglia: quanto basta per consentire di svuotare definitivamente i magazzini degli impianti Stir di Tufino e di Giugliano, che in questo modo potranno ricevere altra spazzatura «tal quale» da lavorare. Al momento, in provincia di Napoli sono attive solo due discariche: quella di Chiaiano, che può recepire al massimo 700 tonnellate al giorno e quella di Terzigno, ora solo al servizio di 18 Comuni dell'area vesuviana. Ma non basta: per segnare una svolta serve la solidarietà anche di altre regioni. Il governo, giovedì scorso, ha rinnovato l'appello a dare una mano alla Campania, ed è toccato al sottosegretario Gianni Letta avviare le verifiche del caso. A Napoli ci sono ancora a terra 1500 tonnellate di spazzatura. Venerdì se ne contavano 1800. Si attende l'arrivo di altri mezzi dalla Toscana e dal Piemonte che si affiancheranno a quelli dell'Asia e dell' esercito, ormai impegnato per fronteggiare l'emergenza in alcune aree dell'hinterland.