La bellezza in Africa? Comincia dai capelli

Treccine "sdraiate", capelli rasta, extension, o capelli stirati. La bellezza di una donna comincia dalla sua testa, almeno per quella africana. Una di loro, Mah Aissata Fofana, ci ha scritto addirittura un libro tracciando una panoramica sulle diverse tipologie di acconciature e sui loro significati.
Ne "Il linguaggio dei capelli in Africa", presentato da Giampaolo Carbonetto al Csv di Trieste all'interno della rassegna "Travelling Africa", l'autrice racconta attraverso le testimonianze di alcune donne africane, provenienti dai diversi stati del continente ma residenti in regione, lo sconosciuto mondo delle acconciature africane, fatto di usanze, riti e tradizioni. Nella settantina di pagine, le "testimonial" si raccontano, e spiegano la loro idea di bellezza. Ne scaturisce un dato curioso: il miglior biglietto da visita di una donna africana sono i suoi capelli. Quelli ben curati sono considerati un segno di rispetto nei confronti sia di se stessa che del marito.
Diversamente, una donna in disordine è considerata sciatta e suscita i commenti negativi da parte delle altre. Regina incontrastata di questo mondo femminile è la parrucchiera, "confidente-amica", nella maggior parte dei casi "di famiglia" da generazioni, alla quale si confidano i propri problemi ma anche le gioie, nelle lunghe ore di acconciatura (per le treccine fatte da una sola persona si possono impiegare dalle otto alle dieci ore, ndr).
I capelli quindi, per le donne africane, sono un potente veicolo comunicativo, dei propri sentimenti, inclinazioni e condizioni sociali. Nel caso di un lutto, ad esempio, usanza di molti stati vuole che la donna si rasi la testa a zero per dimostrare l'affetto per la persona che è mancata.
Stessa usanza ma con significato diverso, invece, è praticata ai bambini appena nati, dove, in base al costume dei singoli stati, vengono tagliati i capelli che poi verranno utilizzati per diverse pratiche benaugurali nei confronti del nuovo nato.
Sorprende, inoltre, come i segni del tempo da noi occidentali tanto temuti, quali calvizie e capelli bianchi, nella loro cultura risultino addirittura eventi beneaguranti per pochi eletti. La prima è segno d'imminente ricchezza mentre la seconda di serietà e prestigio.
Viviana Attard