Burger King "benedetto" dalla fatina

Il "Burger King" adesso è una realtà. E anche se l'apertura al pubblico dovrà slittare di almeno un paio di giorni, il dado, anzi, l'hamburger è tratto. Ieri mattina, in viale XX settembre, c'è stato un ipotetico, virtuale cambio di consegne. Addio alla gelateria Zampolli e alla gioielleria Marzari e benvenuto alla nuova struttura. Moderna, elegante, quanto di più lontano dai fast-food si è soliti pensare.
«Dicono che sia dei più piacevoli spot della catena», sosteneva uno dell'organizzazione, l'espressione sicura di uno che la sa lunga. E, onestamente, è probabile, con le grandi dimensioni, la piacevolezza degli interni (assolutamente atipica ed elegante rispetto a quella vista, per dire, a Londra o New York), la cura usata per i particolari, il mantenimento, obbligato, del mosaico con i delfini della gestione precedente. Merito di chi sul nuovo ristorante ci ha messo l'anima, Sebastiano Lakatos, ma anche di chi, come hanno evidenziato nel discorso introduttivo i due assessori Rovis e Lobianco, ha sopportato un rischio d'impresa non indifferente, e cioè i due soci Gianluca Comisso e Alberto Tomaselli. E anche delle associazioni (Anlaids su tutte) che hanno colto l'occasione per ricordare il concorso sul tema "Ti amo da vivere" che riguarda i realizzatori di qualsiasi immagine, a disegni, fumetti o dipinti, anche approdittando della sfilata di modelle con abiti dello stilista Andrea Buggini.
È stata la "fatina" Maria Giovanna Elmi, ormai residente regionale full time (vive a Tarvisio) a tagliare il nastro dell'inaugurazione, con gioia dichiarata («Quando sono coinvolti dei giovani – ha osservato – dò sempre volentieri il mio contributo») anche se i crudi numeri li ha forniti Rovis («Non posso che rallegrarmi di fronte a due giovani imprenditori locali che rischiano del proprio e danno lavoro a 32 persone»). Dal banco, certezze ritrovate, anche se ieri, per motivi d'ospitalità, ridotte a dimensioni più umane. Il "Whopper", comunque, è un hamburger di sostanza rispetto ad altri e piace parecchio ai giovani. I principali, futuri usufruttuari della nuova location, incastonata nel cuore delle Ramblas triestine.(f.b.)