Il triestino Scozzarella: «Vorrei giocare al Rocco»

di ANTONELLO RODIO


TRIESTEUn mulo contro la Triestina: accadrà domani, quando il triestino Matteo Scozzarella, 22 anni, centrocampista del Portogruaro, affronterà l'Unione. Difficilmente lo farà subito dal campo, visto che in questa stagione ha giocato finora pochissimo, ma la sua speranza di mettere piede sul terreno del «Rocco» è grande: «Io me lo auguro – dice Scozzarella – perché mi piacerebbe davvero scendere in campo. Finora ho giocato poco perché vengo da sette mesi di stop. Ora sto bene e ho recuperato, ho solo bisogno di giocare. Che impressione fa per un triestino affrontare gli alabardati? Una bella sensazione, è da un bel po' che sogno di giocare questa partita, non ho mai giocato contro la Triestina». Il massimo, per lui, sarebbe stato poter giocare nella squadra della propria città, ma pare che questa possibilità non sia mai stata nemmeno sfiorata. Prima di passare all'Itala San Marco e poi alle giovanili dell'Atalanta, ha giocato ben otto anni nel San Giovanni. Eppure, nella sua infanzia triestina, mai un interesse da parte dell'Unione: «A meno che qualcuno non me l'abbia tenuto nascosto - dice Matteo - non c'è mai stato un interesse della Triestina per me. E io non ho mai avuto nessun contatto. Certo ci speravo, giocare nella squadra della propria città è un sogno per tutti». I primi rumors di mercato dicono che a gennaio potrebbe andare al Padova, dove lo vuole il suo ex tecnico Calori, ma per ora resta in comproprietà fra Atalanta e Portogruaro e spera nella salvezza dei veneti: «Siamo una buona squadra, ma in B paghi anche se hai poche disattenzioni, cosa che in C potevi permetterti. Pecchiamo un po' di esperienza della categoria. La Triestina? Come noi ha avuto un buon inizio e poi un periodo buio. Ma in questo torneo così lungo, momenti così capitano a tutti: certe squadre lo superano meglio e fanno il punticino, altre come noi o come è capitato alla Triestina magari prendono un gol nel finale. Si tratta solo di superarli senza troppi danni».
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