L'addio a Mario Claut alabardato degli anni '50

TRIESTEErano i colleghi di età più avanzata ai funerali di Mario Claut, giocatore della Triestina in Serie A dal 1948 al 1958: Helmersen, Zanon e Astolfi, compagni con l'alabarda, Florio e Ghersetich assieme nel Catanzaro. In sette campionati con la Triestina 37 presenze: non tante, ma il suo utilizzo era stato sempre positivo, con un picco di 22 gettoni nel campionato 1955-56, avendo quali compagni di squadra Belloni, Brighenti, Dorigo, Lucentini, Nuciari, Petagna, Renosto, Szoke. Pasinati, succeduto in quel campionato a Feruglio quale allenatore, lo aveva voluto fisso in squadra, a fare il difensore a fianco di Belloni. Lasciata Trieste, Claut giocò nel Fanfulla e nel Catanzaro, per dedicarsi poi quale allenatore soprattutto ai giovani della provincia: Primorje, San Luigi, Domio e Giarizzole fra le società dove operò. Si è staccato quindi completamente dal mondo del calcio, quasi ribellandosi ad un passato nel quale non si riconosceva più. La fine nei giorni scorsi, dopo una breve malattia. Un personaggio serio, un calciatore davvero di altri tempi, di poche parole e molti fatti, incapace di proporsi, ma fortunatamente valorizzato secondo i suoi meriti.