Liliana Cavani a Trieste con "Un corpo in vendita"

di FEDERICA GREGORI


TRIESTELunedì 13 settembre è la data fissata per il primo ciak. Dietro la macchina da presa, ritorna a girare a Trieste una delle più importanti esponenti del cinema italiano d'autore, Liliana Cavani: lo fa per raccontare un tema sempre più drammaticamente attuale come la violenza sulle donne, fil rouge che lega gli episodi di "Un corpo in vendita", la nuova fiction televisiva articolata in quattro puntate che verranno girate nella nostra città con largo impiego di maestranze locali.
A coprodurre la serie è, ancora una volta, Rai Fiction e la "Ciao Ragazzi" di Claudia Mori, in previsione di bissare il grande successo di "C'era una volta la città dei matti", la fiction su Franco Basaglia anch'essa girata a Trieste con protagonista un intenso Fabrizio Gifuni. «Si tratta di 4 episodi indipendenti l'uno dall'altro – spiega Federico Poilucci, presidente di Friuli Venezia Giulia Film Commission – che s'inseriscono in una serie con un tema forte cui la Mori ha tenuto molto sin dall'inizio».
"Troppo amore" di Liliana Cavani sarà il primo episodio della serie, cui seguirà "La fuga di Teresa"per la regia di un'altra grande cineasta, la berlinese Margarethe von Trotta. La regista di "Anni di piombo" arriverà infatti in città ad effettuare i primi sopralluoghi proprio mentre la collega italiana sarà impegnata a girare.
«Le riprese a Trieste si protrarranno per quattro settimane – continua Poilucci – sino a sabato 9 ottobre: a quel punto, da lunedì 11 e per altre quattro settimane inizierà a girare la von Trotta».
Fine delle riprese il 6 novembre, quindi sarà la volta dell'arrivo di Marco Pontecorvoimpegnato a concludere la serie con il terzo e quarto episodio "Il segreto del web" e "Helena and Glory" e che interromperà le riprese per la pausa natalizia per poi riprendere a girare a inizi 2011.
Bocche cucite sulla storia che la regista di "Il portiere di notte" si appresta a girare, dopo aver realizzato a Trieste parte delle riprese di "Einstein", fiction targata ancora una volta Rai e "Ciao ragazzi" girata nel 2006 in locations triestine che simulavano diverse località estere, dalla Svizzera sino a una New York ricreata in Porto Vecchio.
Stavolta a fare da sfondo alla storia saranno parecchi interni in abitazioni private tra cui un peculiare vis-à-vis tra due appartamenti, in via Ireneo della Croce, situati uno di fronte all'altro stile "La finestra di fronte"; gli esterni vedranno invece protagoniste location classiche come il Porto Vecchio, Piazza dell'Unità e il canale di Sant'Antonio, mentre fuori città è stata scelta Villa Angoris di Cormons.
Protagoniste femminili saranno la bella attrice slovacca Antonia Liskova, vista recentemente sul grande schermo in "Riparo" di Marco Puccioni a fianco di Maria De Medeiros e in tanti lavori televisivi tra cui "Tutti pazzi per amore"; accanto a lei Chiara Mastalli, nota ai più giovani per "Notte prima degli esami" e sul piccolo schermo con varie fiction, da "Un caso di coscienza" a "RIS Delitti imperfetti" mentre a calcare il ruolo maschile sarà Massimo Poggio, interprete per Ozpetek sia in "Cuore sacro" che in "La finestra di fronte".
Molte le comparse triestine impiegate nella lavorazione, con diversi piccoli ruoli riservati agli attori locali. «Da quando rivesto il ruolo di presidente della Film Commission, ovvero una decina d'anni - tiene a sottolineare Poilucci – questa è la produzione in cui verranno impiegate, proporzionalmente, il più alto numero di maestranze locali». Ai 33 che costituiscono la troupe base si affiancheranno a Trieste, infatti, ben 22 persone tra macchinisti, aiuto scenografi, attrezzisti, location manager e assistenti alla regia, oltre ai ruoli più classici che generalmente si reperiscono in loco quali manovali, fabbri, sarti. «Questa è per noi una grande soddisfazione – conclude Poilucci - specie in questo periodo come questo di crisi diffusa: il fatto di garantire alle troupe locali una lavorazione per un periodo di sedici settimane rappresenta davvero un bel risultato».
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