08 settembre 2010 —
pagina 10
sezione: Gorizia
di ANTONIO BOEMO
GRADO Verranno dragate tutte le cavane, piccole insenature che consentono di attraccare le barche nelle mote della laguna. Contestualmente verranno asportati i fanghi dai canali. Liniziativa, che non comporterà alcun costo ai concessionari delle mote comunali, è del commissario per la laguna, Gianni Menchini, che ha sottoscritto un accordo con il commissario comunale Giovanni Blarasin. Viene così risolto un problema annoso, contrassegnato da problemi, critiche e malumori. Finora infatti non si era potuto procedere, non riuscendo a individuare il sito adatto per lo smaltimento dei fanghi. Questione risolta nellambito della sistemazione ambientale di competenza del commissario delegato alla laguna. A breve sarà avviata la realizzazione della cassa di colmata di Grado, già prevista, ricorda Blarasin, dal Piano regolatore del 1998 in Valle Le Cove.
Il commissario Blarasin ha evidenziato: «Questa cassa di colmata ospiterà unicamente i fanghi asportati da Grado». Un aspetto importante, poiché era stata paventata lipotesi di smaltimento anche dei fanghi provenienti dallAussa Corno, sollevando evidenti malumori e contestazioni tra i gradesi. Si tratta, come si evince dal progetto del commissario per la laguna, della ricollocazione di sedimenti di tipo A e B in una cassa di colmata realizzata in modo tale da garantire le condizioni strutturali e idrauliche necessarie ad assicurare la costante separazione tra la laguna e i materiali. Unopera a basso impatto ambientale e dal punto di vista paesaggistico. Blarasin si dichiara soddisfatto dellaccordo raggiunto, che risolve un problema bloccato da tempo. A breve fornirà a Menchini lelenco completo delle cavane pubbliche e dei canali che si dovranno scavare.
Tutto dovrebbe partire a settembre del prossimo anno, quando inizierà loperazione di scavo e smaltimento dei fanghi. In precedenza dovrà, infatti, essere realizzata la capiente cassa di colmata. Per questi lavori è previsto però il passaggio di diversi mezzi pesanti, che potrebbero comportare rischi per la tenuta del piccolo ponte di collegamento a Valle Le Cove, dove sono situati il cimitero e i magazzini comunali. Il ponticello è già sofferente. Da qui la decisione di posizionare un Ponte Bailey, un manufatto metallico smontabile, a blocchi, ideato durante la Seconda Guerra mondiale per sostituire i ponti abbattuti dai bombardamenti permettendo il transito da una sponda allaltra anche di carri armati o di mezzi ancora più pesanti.
Il nuovo ponte sarà posizionato accanto a quello esistente che, come anticipa Blarasin, potrebbe diventare unicamente ciclabile e pedonale, almeno finchè ci sarà la nuova struttura. Contestualmente, per consentire lattracco dei mezzi nautici che trasporteranno i fanghi, verrà realizzato un nuovo pontile, ubicato il più vicino possibile alla cassa di colmata. Il commissario comunale Blarasin, inoltre, confida di poter incontrare nel giro di un paio di settimane il ministro per lAmbiente per riuscire ad ottenere lautorizzazione allo scavo del tratto di canale che porta verso il porto, pressochè davanti a Porto San Vito.
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