Dopo 26 anni scompare il "Valentini's"

di FABIO MALACREA


Sparirà l'ex discoteca di via Boito a Monfalcone e al suo posto arriverà un piccolo centro commerciale. Chiusa dal 2000, quando si chiamava "Before", per anni famosa come "Hippodrome", nata nel 1984 come "Valentini's Center" (Valentini's con l'apostrofo, non come la nobile famiglia monfalconese da cui ha preso il nome) al termine di un dibattito serrato che vide addirittura spaccarsi la maggioranza di centrosinistra, con i democristiani Rebulla e Porciani protagonisti di una crociata per i rischi che avrebbe corso la gioventù monfalconese, la discoteca è stata per 16 anni un riferimento per i ragazzi della regione e negli ultimi 10 un rudere di cui disfarsi. Con il suo abbattimento, previsto per la fine dell'anno, si chiuderà un capitolo della storia recente di Monfalcone. Meta di intere generazioni di ragazzi del posto, ma anche di Trieste e Gorizia, la discoteca fu inaugurata da Serena Grandi, bomba sexy dell'epoca, e chiusa 16 anni dopo con il primo mito dei reality, Pietro Taricone: proprio lui, Pietro 'o guerriero, scomparso tragicamente due mesi fa dopo essere caduto con il paracadute. Sedici anni di successi, declini, rinascite, comunque un punto di riferimento per migliaia di teen-ager. Ma da un decennio la discoteca di via Boito è nota soprattutto per il degrado che la circonda. Abbandonata, i muri in disfacimento: dentro ci è finito di tutto, rifiuti, topi. È stata utilizzata anche da tossicodipendenti e senzatetto.
Clamoroso quanto, alcuni mesi fa, vi scoprirono i vigili dopo un blitz ispirato proprio dal "Piccolo": nove slovacchi l'avevano scelta come residenza. Un bubbone, una palla al piede del Comune, costretto a emettere continue ordinanze per imporre all'ultima proprietà dell'area, la Ducale Srl di Mantova, di mettere in sicurezza il rudere e ripulire la zona.
Tre anni fa il Consiglio aveva dato il via libera al risanamento dell'area pesantemente degradata. Lo aveva fatto approvando a maggioranza il piano particolareggiato di iniziativa privata presentato dalla Ducale. Sembrava che tutto dovesse risolversi nel giro di alcuni mesi. Ma la situazione si è subito arenata. La crisi ha avuto il suo peso. Tre mesi fa le trattative tra Comune e Ducale sono riprese. La società si è detta disposta a ridimensionare i precedenti progetti di sviluppo, già approvati dall'ente locale, e a insediare in quel sito un'unità commerciale non alimentare. È stato avviato l'iter per andare a una variazione al piano di settore del Commercio e a una variante al Piano regolatore comunale. Spetterà alla Ducale ora presentare un nuovo progetto. E se tutto dovesse procedere senza intoppi, già a fine anno, o al massimo a gennaio, il sipario sull'ex discoteca potrebbe dunque calare. L'area è a destinazione commerciale e quindi probabilmente l'"Hippodrome" si trasformerà in un market compatibile con il tessuto commerciale locale. È probabile un grande magazzino rivolto alla vendita di oggettistica legata alle attività per il tempo libero.
L'ente locale, dal canto suo, sta avviando le verifiche necessarie ad avviare le varianti. Dopo anni di gloria seguiti ad altri di abbandono, dunque, sembra che questa volta la sorte sia davvero segnata per la discoteca. Addio "Valentini's Center".
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